Proseguono anche nelle ore notturne i presidi degli autotrasportatori appartenenti alla Fedralog lungo la Statale 18 Tirrena Inferiore, sul Tirreno cosentino. La mobilitazione contro il caro carburante, che andrà avanti fino al 20 ottobre, ha interessato diversi punti strategici del territorio. Da Tortora a San Lucio, passando per le località di Santa Maria del Cedro e Acquappesa-Guardia Piemontese, i veicoli hanno potuto circolare lungo la Statale senza dover percorrere le deviazioni alternative.
I manifestanti hanno comunque attuato rallentamenti temporanei della circolazione, della durata di pochi minuti, per creare momenti di confronto con gli automobilisti e illustrare le ragioni del proprio disagio. Attualmente, nei centri della fascia tirrenica non si registrano criticità immediate sul fronte degli approvvigionamenti di carburante né carenze di beni negli scaffali dei supermercati. Tuttavia, la situazione potrebbe mutare con l’approssimarsi dei prossimi giorni, considerando anche il possibile aumento di acquisti e rifornimenti durante il fine settimana da parte delle famiglie.
Studenti e agricoltori uniti a Corigliano Rossano
Sul versante ionico, la protesta si estende e vede la partecipazione di altre categorie socialmente colpite dagli aumenti dei costi di gestione. Un corteo pacifico formato da studenti, cittadini e agricoltori sta attraversando le strade principali dell’area urbana di Corigliano, nel comune di Corigliano Rossano.
Mentre il presidio fisso degli agricoltori continua a occupare la strada statale 106 Jonica nei pressi della rotatoria di Santa Lucia, il centro cittadino è stato raggiunto dai manifestanti guidati in testa dai trattori. La presenza degli studenti delle scuole superiori, scesi in piazza sfruttando la giornata di sabato, rappresenta un forte segnale di solidarietà verso il comparto agricolo, che ribadisce la volontà di proseguire le azioni di protesta fino a quando non giungeranno risposte concrete da parte del Governo per contrastare il caro vita.



