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Tentato furto alla profumeria del Centro Commerciale “Due Mari”: arrestato un 38enne georgiano

Un pomeriggio concitato si è registrato lo scorso 14 ottobre all’interno del Centro Commerciale “Due Mari” di Maida, dove un tentato furto in una profumeria ha dato vita a un movimentato inseguimento conclusosi con l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Girifalco. L’operazione ha permesso di bloccare e arrestare un cittadino georgiano del 1988, ritenuto responsabile dei reati di tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale.

Il ruolo chiave della responsabile e l’intervento della vigilanza

Tutto è iniziato intorno alle ore 15:30, quando la responsabile del negozio ha notato l’ingresso di due persone già riconosciute come gli autori di un precedente furto da circa 2.000 euro compiuto il giorno prima nella stessa attività. La tempestività della segnalazione al 112 e l’immediato intervento dell’addetto alla sicurezza interna hanno fatto scattare l’allarme. Alla vista del vigilante, i due malviventi hanno tentato la fuga verso l’area parcheggio. Mentre uno dei complici è riuscito a far perdere le proprie tracce, l’addetto alla sicurezza ha continuato a monitorare a distanza l’altro soggetto, senza mai perderlo di vista fino all’arrivo dei Carabinieri. I militari, guidati dalla Centrale Operativa, lo hanno prontamente individuato e bloccato nei pressi di una stazione di servizio situata nei pressi della struttura.

La colluttazione e il sequestro della borsa schermata

Durante le fasi del fermo, il fuggitivo ha reagito in modo scomposto iniziando a dimenarsi e colpendo uno dei Carabinieri con diverse gomitate al petto. Nonostante la resistenza opposta, i militari sono riusciti a immobilizzarlo e a portare a termine la perquisizione, recuperando una borsa di pelle di cui l’uomo si era disfatto durante la corsa. Al suo interno sono stati trovati quattro profumi dal valore complessivo di 550 euro e una busta metallica creata artigianalmente per schermare la merce ed eludere i dispositivi antitaccheggio. L’uomo, sprovvisto di documenti d’identità ma con numerosi precedenti specifici per furto, è stato tratto in arresto.

La ricostruzione attraverso i filmati della videosorveglianza

Le successive verifiche condotte tramite l’esame dei filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza hanno permesso di chiarire la dinamica del piano. I malviventi avevano selezionato con cura i prodotti da sottrarre, scegliendo non i primi a portata di mano ma quelli posizionati più in profondità sugli scaffali, una tecnica studiata appositamente per evitare che l’ammanco risultasse immediatamente visibile al personale della profumeria.