Passeggiando tra le vie cittadine e osservando le vetrine anche qui in Calabria, l’atmosfera è inconfondibile: maschere da incubo, zucche e dolci a tema popolano bar e negozi. In barba a qualsiasi riflessione sullo spreco, tutto si trasforma in versione Halloween. Questa ricorrenza d’oltreoceano si celebra ormai in pompa magna in tutta Italia, dimostrando una forte resistenza economica anche di fronte al carovita.
Per la notte delle streghe del 2026, gli italiani spenderanno circa 192 milioni di euro, segnando un aumento dell’8% rispetto al 2025. Secondo le stime di Confesercenti e Swg, a festeggiare sono soprattutto i giovani e le famiglie con bambini piccoli, con un picco di adesioni proprio nel Sud Italia e nelle Isole. La spesa media si attesta sui 25 euro a persona, destinata principalmente all’acquisto di dolciumi, decorazioni domestiche e costumi per i più piccoli.
Trattandosi di un business in forte crescita, non manca il rovescio della medaglia legato al commercio illegale: sono frequenti infatti i sequestri da parte della Guardia di Finanza di articoli e trucchi privi del marchio CE e potenzialmente pericolosi per la salute.
Eppure, la festa non nasce negli Stati Uniti ma in Europa, dalle antiche tradizioni celtiche di Samhain e dalle leggende irlandesi come quella di Jack-o’-lantern. Importata in America nell’Ottocento e poi ridefinita dal cinema e dai media, questa ricorrenza è tornata nei nostri territori trasformando il 31 ottobre in un appuntamento fisso tra folklore, divertimento e corsa ai consumi.



