La riorganizzazione regionale del servizio di emergenza-urgenza in Calabria lascia aperte diverse questioni legate alla gestione del personale sanitario e tecnico. La segreteria provinciale del NurSind di Cosenza interviene nuovamente sulla vicenda attraverso una nota formale indirizzata ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale e di Azienda Zero Calabria. Al centro della discussione vi è la situazione dei lavoratori che hanno scelto di non transitare nella nuova Azienda Zero, mantenendo il proprio rapporto di lavoro con l’Asp cosentina.
La richiesta di chiarezza sulla collocazione organizzativa
La nota sindacale, firmata dal rappresentante aziendale Nicodemo Capalbo, evidenzia una condizione di forte disorientamento tra infermieri, autisti di ambulanza e operatori tecnici del 118. Secondo il sindacato, la mancata formalizzazione di una sede certa e di un percorso di ricollocazione definito sta generando disagi di natura professionale, personale ed economica. I lavoratori chiedono l’adozione di un cronoprogramma ufficiale che specifichi le strutture di destinazione, le unità operative, le decorrenze e le modalità operative per ciascun operatore coinvolto, garantendo il pieno rispetto delle competenze maturate sul campo.
La tutela del trattamento economico e professionale
Accanto agli aspetti organizzativi, il sindacato pone l’accento sulla necessità di verificare la correttezza del trattamento economico, soprattutto nei casi in cui le nuove mansioni o sedi comportino spostamenti rispetto al punto di riferimento originario. La richiesta prevede il controllo individuale delle posizioni per accertare il riconoscimento di eventuali indennità di trasferta, rimborsi spese e competenze pregresse non ancora liquidate. L’obiettivo dichiarato è evitare qualsiasi forma di demansionamento o penalizzazione economica, tutelando i diritti contrattuali del personale impegnato nell’emergenza territoriale.
La diffida e la richiesta di un confronto urgente
Di fronte a quella che viene definita una situazione non più sostenibile, il NurSind ha presentato una diffida formale all’Asp di Cosenza, sollecitando una risposta scritta e motivata entro il termine di sette giorni. Il sindacato chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto prima dell’adozione di ulteriori provvedimenti organizzativi. In assenza di riscontri adeguati, l’organizzazione sindacale non esclude il ricorso ad azioni legali e sindacali a tutela dei lavoratori, con la finalità di assicurare stabilità al personale e continuità ai servizi di soccorso sanitario.



