Una mobilitazione congiunta ha attraversato le vie di Lamezia Terme per accendere i riflettori sull’impatto dell’inflazione e sui costi sostenuti da famiglie e imprese del territorio. Centinaia di studenti sono scesi in piazza per protestare contro il carovita, evidenziando come l’aumento dei prezzi stia condizionando negativamente il diritto allo studio e la fruizione dei servizi scolastici.
Il corteo ha preso le mosse dall’area della cittadella scolastica, situata lungo via Leonardo Da Vinci, per poi percorrere le principali arterie cittadine e confluire infine in piazza Mazzini. Slogan, cartelli e cori hanno accompagnato l’intero percorso per manifestare contro il governo, richiedendo a gran voce una scuola efficiente, contestando il riarmo e sollecitando maggiori investimenti nella ricerca e nelle università.
L’ingresso dei trattori e il rilancio verso lo sciopero di Cosenza
A fianco della componente studentesca hanno sfilato anche i rappresentanti del comparto primario con i rispettivi mezzi agricoli. Gli agricoltori aderenti al Movimento territorio e agricoltura hanno portato in strada le difficoltà operative del settore, legate al costante incremento del prezzo dei carburanti e al rialzo dei costi di produzione che sconta la filiera agroalimentare. Al termine del presidio in piazza Mazzini, i promotori della protesta hanno confermato l’adesione alla giornata di sciopero generale in programma domani a Cosenza, considerata il punto di convergenza per le istanze dell’intera regione.



