Quasi due secoli fa i bastimenti vi trovavano un approdo sicuro e, un secolo fa, le imponenti opere di bonifica della Piana di Sant’Eufemia ne ridefinivano il territorio rendendo fertili vaste aree prima soggette al ristagno idrico. Oggi, l’area dei Laghi La Vota di Gizzeria si trova al centro di un paradosso: mentre continuano a essere presentati progetti per nuovi porti su carta, l’antico sistema lagunare rischia l’abbandono pur custodendo una vocazione marittima storicamente consolidata.
L’iniziativa dei Costruttori Nautici dei Due Mari
L’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari, guidata dal Presidente Claudio Guarascio, ha riproposto con forza un piano di rigenerazione per l’area lagunare, incassando il sostegno delle marinerie artigianali di Lamezia Terme, Gizzeria e Falerna. L’obiettivo espresso è quello di evitare l’inseguimento di infrastrutture ex novo, caratterizzate da iter autorizzativi complessi e risorse incerte, concentrandosi invece sul ripristino e sulla valorizzazione di quanto la storia e l’ambiente hanno già strutturato.
Dalla minaccia di degrado alla tutela della Riserva naturale
La priorità immediata rimane la difesa dell’ecosistema locale. Il sito ha subito in passato episodi di accumulo incontrollato di rifiuti, fenomeno a cui la Regione Calabria ha risposto nello scorso mese di giugno approvando un intervento straordinario di bonifica e l’installazione di impianti di videosorveglianza. Con l’istituzione, avvenuta nel 2024, della Riserva naturale regionale Laghi La Vota di Gizzeria, è stato ufficialmente riconosciuto l’alto valore ecologico della zona. Secondo l’associazione, la fruizione sostenibile promossa dall’Ente Parchi Marini Regionali rappresenta la chiave per coniugare la tutela ambientale con la crescita economica, passando attraverso il recupero delle zone degradate e la verifica delle vecchie banchine di approdo.
Le criticità legate ai nuovi progetti portuali
Il dibattito si inserisce nel contesto delle linee guida tracciate dal Master Plan della portualità turistica regionale. I Costruttori evidenziano come la realizzazione di nuove strutture lungo tratti costieri fragili presenti notevoli complessità, dovute a vincoli ambientali, fenomeni erosivi e costi elevati. La proposta formulata per i Laghi La Vota punta dunque a un’analisi accurata dell’esistente, identificando le strutture recuperabili per avviare interventi compatibili con il perimetro della Riserva.



