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Dove il mare incontra la montagna: la Calabria che incanta i giovani

La vera magia affiora soltanto dopo averla percorsa fino in fondo: un susseguirsi continuo di coste ioniche e tirreniche, acque cristalline, rilievi imponenti, borghi incastonati nella roccia e testimonianze archeologiche millenarie. Dinanzi agli occhi entusiasti di cinquanta studenti dell’Istituto Comprensivo “Beato F. M. Greco – San Giacomo” di Acri, la Calabria si è rivelata in tutto il suo splendore per quello che è essenzialmente una straordinaria e imponente montagna adagiata in mezzo al mare. Protagonisti del viaggio “Calabria montagna sul mare”, organizzato nell’ambito dell’iniziativa regionale “Vivi e Scopri la Calabria”, i ragazzi hanno vissuto cinque giornate e quaranta ore d’immersione totale nel territorio, trasformando una suggestiva descrizione geografica in un’esperienza visiva, ambientale e identitaria indimenticabile.

L’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria vede proprio nelle istituzioni scolastiche il motore di una nuova stagione di valorizzazione e consapevolezza. Il progetto “Mare Dentro”, infatti, non si è arrestato con la stagione estiva, ma si è evoluto in un’incisiva azione formativa ed educativa sul campo. Come sottolineato dal Direttore Generale dell’Ente, Raffaele Greco, lo stupore e il coinvolgimento con cui i giovani toccano con mano la ricchezza paesaggistica regionale rappresentano la conferma più preziosa dell’intero percorso. Attraverso lo sguardo curioso delle nuove generazioni si pongono le basi per una cultura duratura di tutela, rispetto e fruizione sostenibile di un patrimonio naturale e culturale unico al mondo.

Questa declinazione didattica concretizza il format permanente promosso con l’Avviso regionale finanziato dal PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027 e sostenuto dall’Assessorato regionale all’Istruzione guidato da Eulalia Micheli, grazie al quale le scuole possono tracciare veri e propri itinerari di scoperta all’interno dei confini regionali. Il tragitto compiuto dai ragazzi di Acri si è trasformato in un mosaico di bellezza ineguagliabile: dalla maestosità del parco archeologico di Scolacium e la biodiversità marina di Brancaleone, il gruppo si è addentrato nel fascino arcaico dell’Area Grecanica con Bova, Capo Bruzzano, le memorie pavesiane, la suggestiva rupe di Pentedattilo e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, custode dei meravigliosi Bronzi di Riace.

Risalendo la splendida Costa Viola sul versante tirrenico, la laboriosa Bagnara ha spalancato le porte dell’artigianato e dell’identità costiera, mentre Scilla ha incantato i giovani con le sue secolari tradizioni marinare e la scorcio pittoresco delle sue case affacciate sull’acqua, prima della tappa finale a Pizzo, perla di storia e natura. Più che una serie di visite, l’itinerario ha composto una grande tela in cui geologia, biodiversità, eredità grecanica, letteratura e paesaggi mozzafiato hanno dimostrato come le vette e i flutti della regione appartengano a un’unica, meravigliosa anima. Il paradigma dell’iniziativa ha così raggiunto il suo traguardo più alto: non raccontare la bellezza della Calabria, ma permettere alle nuove generazioni di scoprirla, amarla e custodirla per il futuro.