L’afflusso di correnti instabili di matrice nord-orientale continua a influenzare le condizioni meteorologiche sulla regione, determinando una fase di transizione caratterizzata da fenomeni localizzati. Questo scenario fa da apripista a un progressivo deterioramento del tempo che, nel corso delle prossime ore, coinvolgerà gran parte del territorio regionale con piogge diffuse e un calo delle temperature.
Evoluzione meteo e zone interessate dalle precipitazioni
Nel corso della mattinata odierna la nuvolosità si presenterà irregolare soprattutto lungo i settori ionici del Cosentino, del Catanzarese e del Reggino, dove non si escludono occasionali rovesci. Sul resto della Calabria il quadro atmosferico risulta più stabile, con ampie schiarite specie lungo la fascia tirrenica. Nel pomeriggio lo sviluppo di nubi cumuliformi nelle zone interne favorirà precipitazioni sparse a ridosso dei rilievi montuosi.
Temperature, venti e condizioni dei mari
I valori massimi registrati nei capoluoghi di provincia mostrano una marcata impronta autunnale, oscillando tra i diciassette gradi di Vibo Valentia e i ventuno gradi di Reggio Calabria, mentre le restanti città si mantengono comprese tra i diciannove e i venti gradi. La ventilazione soffia con moderata intensità dai quadranti settentrionali sullo Ionio, mantenendo i bacini mossi. Il mar Tirreno si presenta prevalentemente poco mosso, ad eccezione dei rinforzi orientali attesi nelle fasce orarie mattutine e notturne.
Tendenze per la festività e i giorni successivi
Il quadro meteorologico è destinato a subire un deciso peggioramento a partire da domani, domenica primo novembre, quando un sistema perturbato esteso porterà cieli molto nuvolosi e piogge sparse su tutta la regione. L’afflusso di aria più fredda determinerà inoltre le prime nevicate stagionali sulle vette del Pollino al di sopra dei millottocento metri di quota. Tale configurazione barica provochà un generale innalzamento delle temperature minime notturne, contrapposto a una sensibile diminuzione delle massime diurne, anticipando una fase di maltempo ancora più intensa prevista per lunedì due novembre.
La transizione climatica in corso richiede massima attenzione da parte della popolazione, in particolare per quanto riguarda la pianificazione degli spostamenti nelle aree montane e lungo i versanti esposti ai fenomeni più intensi.



