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In corsia, anche la paura si può disegnare. E farla diventare un sorriso

In corsia non c’è solo la malattia.

C’è un bambino che ha paura di un ago. C’è una bambina arrabbiata perché non può uscire a giocare. C’è il fastidio di un esame che fa male. C’è la nostalgia di casa, della cameretta, dei compagni.

Emozioni vere. Grandi. Che non si possono ignorare.

Al reparto di Oncoematologia Pediatrica del Presidio Ciaccio dell’AOU Dulbecco, le Insegnanti della Scuola in Ospedale (SIO) dell’I.C. Catanzaro Mater Domini – Nord Est Manzoni, guidato dal Dirigente Scolastico, Prof. Giulio Comerci, hanno scelto Halloween per fare una cosa semplice e potentissima: guardare in faccia la paura e trasformarla.

Giorno dopo giorno, i bambini hanno disegnato, ritagliato, colorato. Zucche che sorridono. Fantasmini gentili. Pipistrelli buffi. Streghette che fanno ridere.

Quello che faceva paura, lo hanno preso nelle loro mani. Lo hanno reso piccolo. Buffo. Quasi amico. Lo hanno appeso in reparto. E il reparto è diventato un po’ più casa.

La mattina della festa, le docenti travestite hanno portato giochi, lavoretti, animazione e il tradizionale “dolcetto o scherzetto”. Cadeau, caramelle, palloncini. Ma soprattutto hanno portato tempo. Ascolto. Abbracci.

Per qualche ora, terapie e visite mediche sono sparite. Sono rimasti solo loro. Bambini che ridono. Che giocano. Che si sporcano le mani di colla e di colore. Bambini che tornano a essere semplicemente bambini.

Accanto a loro, famiglie e personale sanitario. Tutti insieme. A condividere allegria, e a fare bene a tutti.

“Per noi – così l’Ins. Katja Di Benedetto, Referente SIO – è importante aiutare i bambini a gestire le emozioni: la paura, la rabbia, il fastidio. Non diciamo ‘non avere paura’. Diciamo ‘capisco che hai paura, proviamo a trasformarla insieme’. Perché anche una paura può diventare un sorriso.