HomeCronacaRende, operazione dei Carabinieri contro lo...

Rende, operazione dei Carabinieri contro lo spaccio: eseguite cinque misure cautelari

Nelle prime ore della giornata odierna, cinque persone sono state raggiunte da misure cautelari emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cosenza, su richiesta della Procura locale. L’operazione, eseguita dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rende, ha riguardato soggetti ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti come marijuana, hashish e cocaina.

I dettagli delle misure disposte

L’ordinanza ha previsto provvedimenti differenziati in base alla gravità delle condotte contestate. Per uno degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per altri tre sono scattati gli arresti domiciliari. Per il quinto soggetto coinvolto è stato imposto l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di delineare una fitta rete di attività illecite legate alla coltivazione, alla detenzione e alla cessione di droga, estese dal capoluogo bruzio a diversi comuni dell’hinterland cosentino. Per ciascuno degli indagati sono state formulate numerosissime contestazioni relative agli episodi accertati nel corso dell’attività investigativa.

Le indagini tecniche e l’interrogatorio preventivo

Il quadro probatorio è stato costruito attraverso un articolato impianto investigativo che ha unito intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Nel corso delle conversazioni captate dagli inquirenti, gli indagati ricorrevano frequentemente a un linguaggio criptico per mascherare i traffici illeciti, occultando i riferimenti alla natura degli affari, ai quantitativi e ai prezzi delle sostanze stupefacenti trattate.

Alle intercettazioni si sono affiancate attività di localizzazione GPS, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, oltre all’acquisizione di registrazioni provenienti da impianti di videosorveglianza e all’ascolto di persone informate sui fatti. L’emissione del provvedimento cautelare è stata inoltre preceduta dall’espletamento dell’interrogatorio preventivo dei soggetti interessati.