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Promesse a vuoto su nuovi collegamenti di pullman: la Regione Calabria ignora Sindaci e cittadini

La pazienza dei cittadini e dei pendolari è ormai del tutto svanita di fronte all’ennesima dimostrazione di inerzia da parte della Regione Calabria. Tra annunci propagandistici e presunte riorganizzazioni del Trasporto Pubblico Locale, la realtà quotidiana di chi viaggia resta segnata da impegni mai mantenuti. Alle istanze formali presentate dai Comuni continuano a fare riscontro soltanto silenzi e rinvii, trasformando quello che dovrebbe essere un diritto costituzionale alla mobilità nell’ennesima promessa delusa a danno del territorio.

Una condotta intollerabile, specialmente a fronte dell’efficienza dimostrata dai Primi Cittadini. Francesco Serra (Castrolibero), Lucio Di Gioia (Cerisano) e Giuseppe Salerno (Marano Principato) hanno espletato da tempo ogni passaggio burocratico e istituzionale. Già a seguito del confronto dello scorso 23 giugno con l’Assessore Gianluca Gallo e il Dirigente Generale del Dipartimento Trasporti, Ing. Claudio Iiritano, i Comuni avevano depositato l’intera documentazione per il potenziamento della Linea 369, snodo fondamentale tra la fascia collinare e l’Autostazione di Cosenza. Da allora, gli uffici regionali tengono bloccato un progetto già pronto, strutturato e privo di sovrapposizioni con altre tratte.

Mentre l’anno scolastico è ormai entrato nel vivo da oltre due mesi, la Regione continua a ignorare priorità vitali per la comunità. Il piano inoltrato prevede l’attivazione di dieci coppie di corse giornaliere, con l’obiettivo di integrarle fino a dodici, tra le sette del mattino e le venti e trenta, dal lunedì al sabato. Interventi indispensabili per garantire il diritto allo studio degli studenti diretti all’I.I.S. “E. Majorana” di Castrolibero e le coincidenze per il Campus dell’Università della Calabria a Rende, per tutelare la salute permettendo di raggiungere l’Ospedale “Annunziata” di Cosenza e i presidi sanitari dell’area, e per sostenere il tessuto economico locale agevolando l’accesso ai servizi del centro urbano.

Il tempo scorre, le scuole e le università lavorano a pieno ritmo, ma dalla Cittadella regionale giungono solo impegni inattesi e risposte mai pervenute. Con le perizie tecniche pronte e il lavoro amministrativo dei Comuni concluso da mesi, la responsabilità di questo disservizio ricade interamente sulla Regione Calabria, che continua a scaricare sui cittadini e sugli amministratori locali il prezzo delle proprie inadempienze.