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Coronavirus, il grido d’allarme delle agenzie di viaggio. Intervista al presidente Fiavet Zampino

La Fiavet Calabria, associazione agenzie viaggi e turismo Calabria, chiede una unità di crisi del settore turismo alla neo Presidente Regionale Jole Santelli.

“Il Coronavirus ha dato un durissimo colpo all’economia turistica della nostra regione: per il solo turismo scolastico abbiamo stimato una perdita di circa 35.000.000 milioni di € in tutta la Calabria”. Giuseppe Giovanni Zampino, presidente di Fiavet Calabria, la Federazione che associa le imprese di viaggi e turismo, dipinge un quadro negativissimo mai accaduto nel settore.

“Se consideriamo che siamo nella regione 305 agenzie di viaggi e turismo e che il 35% delle agenzie n.105 ha un fatturato di almeno 250 mila euro per i soli viaggi di istruzione, i conti sono presto fatti”.

Quanto vale il turismo in Calabria?
“Il turismo in Calabria vale 4.5 miliardi, che al momento dopo Coronavirus sono ridotti quasi in fumo. Tornando al turismo scolastico, l’agenzia di viaggi assembla vari servizi: l’albergo, il ristorante, il noleggio dei mezzi, i biglietti aerei, creiamo il pacchetto che, per il turismo scolastico, viene gestito secondo la normativa degli appalti per le opere pubbliche È una gestione impropria quella di un servizio come se fosse un’opera pubblica. Perché non posso accettare che la scuola, dopo 30 giorni che io ho fatto l’offerta, mi richieda il mantenimento della stessa offerta, alle stesse condizioni, per 180 giorni. Ma in questo lasso di tempo il viaggio è già fatto, si è ritornati a casa, ecc”.

Si anticipano i costi. “Noi, per mantenere i prezzi che avevamo fatto, intanto andiamo ad acquistare i servizi proposti nel pacchetto – precisa Zampino -, quindi acquistiamo, volo, albergo, ristorante, noleggio pullman….così già ci siamo esposti economicamente perché anticipiamo i soldi. In una fase come questa, in cui le scuole non hanno dato acconto (al 99% non ne danno) o, se lo hanno dato, è solo una piccolissima percentuale, ci rendiamo conto che il sistema già ci mette in una posizione di difficoltà”.

Quindi voi anticipate sistematicamente il denaro?
“Sì, pur di aggiudicarci il servizio. Invece, come previsto dal codice del turismo, le scuole dovrebbero dare, oltre al costo delle biglietterie, un acconto del 30% alla conferma, prima di partire un altro 30% e il 40 % restante dovrebbe essere a garanzia dell’esatto svolgimento del programma. Tra l’altro, non tutti sanno che noi abbiamo l’obbligo di avere un nostro fondo di garanzia che garantisca le scuole qualora noi fossimo inadempienti o in caso in cui l’agenzia dovesse fallire. Tutto ciò è solo favore dell’istituzione scolastica. Quindi l’agenzia paga tutto e adesso che c’è questa situazione di forte incertezza a causa del Coronavirus, noi agenzie dovremmo effettuare i rimborsi. Ma se la scuola non ha pagato nulla, cosa dobbiamo rimborsare? I soldi della scuola sono in un conto, per così dire, transitorio perché sono i soldi delle famiglie.

Le compagnie aeree e i rimborsi
Ma le compagnie aeree, in tutto questo?
“Ecco. Si dovrebbero obbligare le compagnie aeree ai rimborsi. La situazione che si è venuta a creare in questo frangente è assurda. Non ha senso nemmeno andare a proporre una class action contro le compagnie aeree non ha senso perché non si lavorerebbe più, non ci sono alternative ad alcune compagnie low cost”.

La Calabria rischia di essere penalizzata anche per la prossima stagione. Avete già registrato disdette o mancate prenotazioni in rapporto allo stesso periodo dello scorso anno?

“In questo momento non è arrivata nessuna prenotazione e non mi sembra di scorgere nulla in lontananza. Per quanto riguarda l’agenzia di viaggi, da mercoledì scorso a oggi saranno arrivate tre o quattro persone. E tutte per cambio di voli che sono stati annullati, anche impropriamente, da alcune compagnie. È desolante”.

Ma c’è chi chiede di partire ugualmente?
“C’è una scuola, ad esempio, che non ha disdetto il viaggio di istruzione previsto il 26 aprile: manifestano la volontà di partire dopo il 3 aprile (data stabilita, ad oggi per il fermo delle attività didattiche, ). Al momento non intendono disdire, ma sono i soli. Sono arrivate presto le disdette delle scuole che avevano previsto il viaggio all’estero. Oggi dopo il decreto del 05/03/2020 che ancor di più vieta i posti comuni e l’assemblamento in teatri ,cinema, sicuramente saremo bloccati ancor di più.

E i viaggi di nozze?
“Non ne parliamo nemmeno – dice Zampino -. Si ha paura a fare la crociera, a spostarsi. …. speriamo che il clima ci aiuti, dato che col caldo i virus non proliferano. Sinceramente, il fatto che non arrivino clienti è una cosa pesante. Io ho 4 dipendenti e se la situazione continua ad essere questa, credo che sarò costretto a metterne almeno 2 in cassa integrazione. Tutta questa situazione provocherà ripercussioni inevitabili sui livelli occupazionali. In più settori”.

In percentuale, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, per quanto riguarda il turismo in generale, che differenze registrate?
“In termini economici già c’è il 80% in meno di introiti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E speriamo sempre che la situazione si riprenda”.

Passando l’emergenza attuale, cosa serve al turismo?
“Prima di tutto una comunicazione forte, mirata a far ripartire il turismo in Calabria e per noi operatori che facciamo anche outgoing politiche estere che tranquillizzino gli altri stati. Noi stiamo cercando di comunicare positività, nel nostro piccolo. Ci vogliono messaggi che promuovano la Calabria nella sua interezza, come territorio, non sempre le solite destinazioni.

Questo per noi è il periodo in cui inizia a farsi strada l’incoming e le agenzie specializzate in questo settore hanno anch’esse grosse difficoltà. L’incoming incide per un buon 40%. Adesso c’è tutto fermo. L’Italia aveva fatto l’accordo con la Cina, la Fiavet aveva fatto un accordo sia con la Cina che con la Turchia, con la Croazia. Solo per i cinesi, avevamo previsto 200mila arrivi in più dalla Cina rispetto al 2019.

Confidiamo nella destagionalizzazione, da settembre in poi. Qui abbiamo anche i pullman fermi, in parcheggio. Gli autisti assunti per la stagionalità, non lavorano. Non so quanti resteremo in piedi. Adesso aspettiamo decreti integrativi ma la cosa più importante è sottolineo importante la liquidità con mutui garantiti dallo stato all’80% e tassi che non debbano sfiorare 1,50 %. Istituire un’unità anticrisi regionale per far fronte alle conseguenze economiche del Covid-19, principalmente nel comparto turistico.

È necessario un piano di azioni concrete che vada ad integrare i provvedimenti già assunti dal Governo centrale». È l’appello rivolto alla presidente della Regione Calabria, Jole Santelli dal presidente fiavet Calabria Giuseppe Giovanni Zampino. «Gli effetti sul turismo regionale – dichiara Zampino – sono già evidenti dopo lo stop alle gite scolastiche e dopo i “consigli di viaggio” di quanti suggeriscono di evitare l’Italia o prendere mille precauzioni, al rientro. Ora più che mai sinergia tra tutte le categorie Federalberghi, Faita, ConfCommercio, e tutte le altre sigle che si occupano di turismo e trasporti turistici”.