Ci risiamo, perché evidentemente, la storia non insegna. Prepariamoci, dunque, al remake dell’8 marzo. Non serve, infatti, la sfera di cristallo per sapere che, una volta scattata la fase2, in migliaia torneranno al Sud.
Basta dare uno sguardo al sito di Trenitalia, che se da una parte annuncia le misure a tutela della salute (con posti a distanza di sicurezza), si legge infatti “A seguito delle disposizioni emanate dalle Autorità competenti, al fine di massimizzare la tutela della salute di viaggiatori e dipendenti, Trenitalia ha attivato misure e iniziative in materia di prevenzione della diffusione del Coronavirus”, dall’altra, quando si va alla pagina delle prenotazioni o dell’acquisto del biglietto, ecco la “sorpresa”:tutto prenotato su un Frecciarossa Milano-Napoli. Una fermata obbligata per chi vuol giungere in Calabria, a bordo dei treni.
Non c’è un posto libero dal 4 maggio per tutta la settimana. Del resto, è giusto che queste persone rientrino. Un aspetto che ovviamente viene monitorato con grande attenzione dalla Regione Calabria, come annunciato più volte dalla Presidente Jole Santelli che, molto probabilmente, obbligherà i rientrati a due settimane di isolamento casalingo. In più occasioni la governatrice calabrese ha sottolineato di evitare di mettere a rischio i propri familiari e amici. Il rischio di rientro in Calabria da aree del Nord dove la pandemia è ancora forte c’è, in particolare per gli studenti e i lavoratori di comparti al momento ancora fermi, come quelli del commercio al dettaglio. Già nella fase1 la catena dei contagi si è spostata al Sud sui binari dell’Alta Velocità: un motivo in più per tenere alta la guardia.
Resta adesso da capire, però, se bastano 15 giorni di isolamento. Oramai, in tante situazioni il Covid19 si sviluppa anche molto oltre le due settimane. Questo potrebbe essere un rischio non di poco conto.
Ancora una volta, si deve constatare come siano troppo frammentarie le notizie su questo virus. Un quadro scientifico completo è ancora al di là da venire. Ed allora, non si può impedire a queste persone di far ritorno a casa, allo stesso tempo si deve pretendere che rispettino tutti i margini di sicurezza.



