Mi viene persino da sorridere perché se osservi quello spot con attenzione si scopre che è un vero autogol: prima si screditano ambientalmente e dal punto di vista sanitario interi territori, poi si passa a magnificare – giustamente e correttamente – l’attrattività delle spiagge e delle località marittime della Calabria”.
Lo dice il presidente del Veneto Luca Zaia in relazione alle polemiche per lo spot dell’associazione dei Comuni della Locride.
Lo spot, il suo ideatore è il massmediologo Klaus Davi, che con la Calabria ha un legame forte ed è consigliere comunale a San Luca, in cui si invitano i turisti ad evitare le spiagge del nord (dove andare in vacanza – secondo la Calabria – sarebbe pericoloso) sarà trasmesso in tv e via social.
Zaia ne ha parlato a margine della presentazione a Jesolo della promozione congiunta in Germania del litorale di Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. “Realtà che, tuttavia – aggiunge Zaia -, sono desolatamente vuote. Chi ha ordinato o realizzato lo spot, si chieda allora perché le spiagge calabresi sono così oggettivamente belle ma così oggettivamente deserte. Ci sarà pure un motivo…Il turismo è rispetto e libertà”.
Non tarda ad arrivare anche la risposta di Klaus Davi.
“Tanto rumore per nulla – ha affermato durante un’intervista nel programma Newsroom di Radio Capital -. Lo spot è stato applaudito dai sindaci a Siderno in sede istituzionale 4 giorni fa. Non figurano da nessuna parte le parole ‘malattia’ e ‘Covid’. Ma in alcune regioni siamo in campagna elettorale e devono lucrare consenso sulla pelle dei Calabresi. Cose normali fa parte del gioco”



