L’abito era turchino, in panno di lana, con i bottoni bianchi, stivali neri e cappello alto a due punte, e la coccarda azzurra dei Savoia sul davanti ed erano armati con l’inseparabile carabina, da cui deriva il nome, e la spada. Erano i Carabinieri.
Il corpo oggi compie 206 anni ma non li dimostra, anzi ringiovanisce, è sempre più presente e scattante. L’Arma dei Carabinieri è una forza armata autonoma, e fu fondata il 13 luglio 1814 a Torino, quando Vittorio Emanuele I di Savoia rientrò dall’esilio in Sardegna a cui l’aveva costretto Napoleone. Il re volle un corpo militare con compiti di polizia sulla scia del successo e dell’operato della gendarmeria francese, che si distinguesse, oltre che per capacità di strategia guerresca, anche per la capacità di andare a sfidare il nemico in casa dovunque si nascondesse. Dovevano mostrare fedeltà alla corona e fare in modo che il popolo ne avesse piena fiducia, e per questo furono chiamati Reali Carabinieri.
Da sempre i carabinieri indossano una divisa perché amano il proprio paese, perché credono nel sentimento più profondo che quell’uniforme rappresenta. Il loro scopo più grande è quello di servire e proteggere la propria nazione. I carabinieri sono uomini semplici, coraggiosi che obbediscono in silenzio con tanta abnegazione. I carabinieri sono uomini pagati male da sempre ma non protestano, non scioperano si immolano ogni mattina senza che nessuno dica mai loro grazie. I carabinieri sono coloro i quali sanno discernere il marcio dal sano grazie al loro buon senso. In questo paese che si sfascia ogni giorno sempre di più, dove la corruzione dilaga, dove si ruba, ci si ammazza, si spara, si maltrattano gli anziani e i bambini, dove chi è ricco non paga le tasse e chi è povero non riesce neppure a trovare un tetto sotto il quale poter vivere dignitosamente, in questo paese dove si sono persi di vista tutti i valori sani, l’unica pietra solida sulla quale poter sempre concretamente contare sono i Carabinieri.



