Dall’ultimo report pare siano aumentati di 11 unità i positivi al Coronavirus nel centro “Ninfa Marina”, arrivando dunque a quota 37.
Ma i migranti sono stanchi di essere “segregati” nel centro di accoglienza, non vogliono tra l’altro esser considerati “untori” o merce di scambio, così decidono di protestare scendendo in strada in segno di protesta.
I migranti, circa 30, tenuti sotto osservazione anche dai carabinieri, non accettano di rispettare la quarantena e chiedono di potersi muovere liberamente.
La protesta è cominciata mentre i militari provenienti da Diamante (Cs) stavano per avviare la vigilanza del Cas “Ninfa Marina”, come deciso ieri sera dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunitosi nella Prefettura di Cosenza.



