A pochi giorni dalla dichiarazione del virologo dell’Università San Raffaele di Milano, Roberto Burioni, il quale ha scritto su Facebook: “Ricevo molte richieste in merito, per cui rispondo collettivamente a tutti. Non esiste nessuna evidenza clinica che indichi l’utilità della lattoferrina nel prevenire o curare Covid-19“, arriva la risposta del virolo Giulio Tarro, il quale, intervistato nel corso della Conferenza Stampa dal titolo “Lattoferrina e Colostro: un rimedio contro il Covid-19?”, organizzata dal ricercatore Riccardo Cultraro, tenutasi a Milano il 4 novembre 2020, ha dichiarato che: “la lattoferrina può costituire una profilassi per il Covid-19, nonché alternativa ad altri metodi di prevenzione che si stanno sperimentando e che sono già in essere“.
Guerra tra virologi. Tarro a Burioni: “la lattoferrina può costituire una profilassi per il Covid”
Il tema della Conferenza é stato incentrato sulla domanda: “La lattoferrina può aiutare a prevenire il Covid-19 o, meglio, può curarlo?”. Hanno preso parte ai lavori il ricercatore Riccardo Cultraro, sostenitore e promotore della lattoferrina quale possibile cura del Covid-19, il virologo Giulio Tarro, collegato via Skype, e il giornalista Max Massimi.
Ha condotto la Conferenza il giornalista Claudio Brachino. Riccardo Cultraro, imprenditore nel campo delle materie prime, con grande esperienza di laboratorio, ha affermato: “Il Colostro è la prima secrezione della ghiandola mammaria della puerpera dopo il parto e, dunque, il primo nutrimento del neonato. Contiene carboidrati e proteine, grassi e minerali, oltre a tantissimi anticorpi. In passato, prima della scoperta degli antibiotici, veniva somministrato agli ammalati gravi per affrontare vari tipi di infezioni, dato l’altissimo contenuto di immunoglobuline. La Lattoferrina è una proteina, che ha un peso molecolare di 80 KDH e un’azione antimicrobica e ferro-trasportatrice, ed è presente, oltre che nel Colostro e nel latte, in secrezioni come saliva e lacrime”.
Il virologo Giulio Tarro, in collegamento, ha affermato che la lattoferrina può costituire una profilassi per il Covid-19, nonché alternativa ad altri metodi di prevenzione che si stanno sperimentando e che sono già in essere.
E’ poi intervenuto il giornalista Max Massimi, portavoce dell’Organizzazione Mondiale per la Vita, il quale ha asserito che è doveroso che la comunicazione giornalistica dia spazio a voci diverse, necessarie alla ricerca di soluzioni per uscire dal dramma nel quale viviamo.
Diverse sono state le domande dei giornalisti presenti, tra cui Biagio Maimone dell’Agenzia giornalistica Agenpress.it, Ketty Carraffa e Massimiliano Saggese, i quali hanno posto in luce che, per quanto riguarda la lattoferrina, allo stato attuale, non vi sono evidenze scientifiche che suffragano la sua validità terapeutica.



