Circa 500 ragazzi delle scuole medie raggiunti attraverso una serie di incontri esperienziali, con psicologi, educatori professionali, animatori , counselour.
E’ il bilancio del progetto Teenincontro, realizzato dal settore educazione del Comune di Cosenza e affidato a Cepedu che è durato quattro mesi e che ha avuto l’epilogo in questi giorni .
Il progetto ha riguardato le dipendenze chimiche e non chimiche, con particolare riferimento all’uso di alcol e droga, la cui soglia di età come primo approccio è scesa addirittura a 11- 12 anni.
“Siamo molto soddisfatti- ha detto il dirigente del settore educazione , Mario Campanella- del lavoro svolto nelle scuole e tra le piazze , che ha messo a bersaglio diversi contenuti inespressi che fanno parte del disagio adolescenziale e che devono essere costantemente valutati.
Attraverso il gioco, la street art, le forme di drammatizzazione- ha detto ancora Campanella- siamo riusciti ad innescare nei nostri ragazzi una parte di consapevolezza relativa alla loro trasformazione psicofisica, al rapporto con il corpo, tema che in adolescenza ha un vissuto conflittuale, alla pericolosità del meccanismo di silenziamento del dolore attraverso l’uso di sostanze o l’alienazione su dipendenze non chimiche”.
Nel corso di questi mesi si sono avuti incontri con il SERD che ha illustrato direttamente i rischi , per il cervello e per l’organismo,determinati dall’uso di sostanze psicotrope.
Sono state effettuate diverse esibizioni di street art , tecnica espressiva molto in voga, nelle piazze simbolo di aggregazione giovanile.
Calabria Diretta News S.A.S.
reg. trib. Cosenza 10/10/2020 n°1816



