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Rientro a scuola, dibattito a Cosenza. Il preside del Liceo Classico: “Ancora il pericolo c’è”

La Commissione Cultura di Palazzo dei Bruzi, presieduta dal consigliere comunale Massimiliano Battaglia, ha dedicato un’apposita seduta al dibattito in corso sul ritorno a scuola degli studenti, secondo le indicazioni contenute nell’ordinanza emanata nei giorni scorsi dal Presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì.

Ospite dell’organismo consiliare, il dirigente scolastico del Liceo Classico “Bernardino Telesio”, Antonio Iaconianni, che nei giorni scorsi aveva scritto una lettera al Presidente della Regione Spirlì per chiedere la prosecuzione della Didattica a distanza al posto del rientro in presenza, a causa dell’emergenza sanitaria ancora in atto.

Dopo l’introduzione del Presidente Massimiliano Battaglia, i lavori della commissione hanno fatto registrare l’intervento della consigliera Maria Teresa De Marco (Presidente della commissione sanità) che ha espresso perplessità e preoccupazione soprattutto in ragione degli assembramenti cui danno luogo i ragazzi fuori dalla scuola. “Circostanza quest’ultima – ha sottolineato De Marco – che rende la scuola meno sicura, anche a causa di un sistema di trasporto degli studenti che non è in grado di tutelarli pienamente”.

Nel suo intervento il preside del Liceo “Telesio” Iaconianni ha ricordato le ragioni della sua lettera a Spirlì, “nata – ha detto – dalla preoccupazione della distribuzione della popolazione studentesca (1100 alunni) che trovano posto in 52 aule, con meno di un metro quadrato ad alunno, in situazione di normalità. Con le misure di prevenzione al 50% – ha aggiunto Iaconianni – è ovvio che questo rapporto sale, ma siamo pur sempre a meno di due metri quadrati ad alunno per classe. Difficilmente si riescono a contenere i ragazzi per 5 o 6 ore, costretti come sono ad indossare le mascherine e a restare fermi al loro posto per le misure disegnate a terra in corrispondenza dei banchi.” Iaconianni ha ribadito che non c’era tutta questa fretta per rientrare in presenza, attesa la presenza di una pandemia che esige che la salvaguardia della salute sia al primo posto. “La scuola – ha aggiunto il preside del “Telesio” -è presenza e va vissuta, ma in sicurezza”. Il dirigente scolastico del Telesio aveva chiesto al Presidente Spirlì di sviluppare ulteriori elementi di riflessione e di valutazione ai fini della decisione finale che ha poi prodotto l’ordinanza che demanda ogni libertà di decisione alle famiglie, scegliendo tra presenza e Dad. “La Dad – ha ribadito Iaconianni – resta una grande opportunità. Immaginiamo cosa sarebbe accaduto senza la possibilità di fruire della didattica a distanza. Si sarebbe verificato il più grande lockdown dell’istruzione di tutti i tempi. E’ importante uscire da questa pandemia con il minor danno possibile. Bisogna stare molto attenti, specie tenendo conto della consistenza della nostra popolazione studentesca”. Il primo giorno di rientro a scuola il Telesio ha fatto registrare una bassa presenza. “Un altro messaggio – ha aggiunto Iaconianni – lanciato dalle famiglie e dal territorio. Le famiglie e i ragazzi hanno paura. Su 550 che dovevano essere ammessi (il 50% della popolazione scolastica) si sono registrate poco meno di 100 persone. Hanno fatto regolarmente lezione, un quinto a scuola e quattro quinti a casa. In questo momento – ha aggiunto il preside del “Telesio”- bisognava continuare con la DAD al 100% . La confusione è nata dall’interpretazione del contenuto dell’ordinanza, perché le classi dovevano comunque andare al 50%. E’ la scuola che deve pensare poi a dei piani verticali di recupero per compensare ciò che si è perso. C’è stata un’organizzazione frettolosa”. Il provvedimento del Presidente Spirlì è stato, invece, condiviso dal Presidente della commissione cultura Massimiliano Battaglia che, da medico e da padre, ha sottolineato che “la situazione è in evoluzione e la speranza è che si possa tornare pienamente alla didattica in presenza e in sicurezza. La scuola per quanto può essere sicura, alla fine non lo è”. Sul tema trasporti, inoltre, il dirigente Iaconianni in chiusura di commissione, è nuovamente intervenuto ed ha sottolineato la presenza solo di qualche corsa in più, ma non del raddoppio delle linee negli orari di ingresso e di uscita dalla scuola.