Nell’ultimo periodo la curva dei contagi si appiattisce, ci troviamo di fronte a una situazione di decremento lentissimo. Questa la sintesi di quanto spiegato dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, che nel suo intervento in conferenza stampa presentando l’ultimo monitoraggio Iss precisa che l’età media ora è sotto i 50 anni, in lieve decrescita, e il 50% dei nuovi positivi totali è asintomatico.
I decessi per Covid restano però ancora alti. “Non possiamo dire che la situazione sia confortante anche se le misure di contenimento prese e i comportamenti prudenti hanno reso stabile l’andamento delle nuove infezioni” ha chiarito il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza. “Con l’Rt tra 0,8-0,9 significa che possiamo avere una lieve diminuzione, ma non scendere più di tanto”.
In questo quadro di novità, in parte inattese, arriva la fotografia del report 5 febbraio dell’Iss:
Rischio basso
- Basilicata
- Calabria
- Emilia-Romagna
- Sardegna
- Sicilia
- Valle d’Aosta
- Veneto
Rischio moderato
- Abruzzo
- Campania
- Friuli Venezia Giulia
- Lazio
- Liguria
- Lombardia
- Marche
- Piemonte
- Provincia autonoma di Trento
- Molise (unica con alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane)
- Toscana.
Rischio alto
- Provincia autonoma di Bolzano
- Puglia
- Umbria
Una Regione (Umbria) e una PA (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo uno, ma 5 Regioni riportano il valore medio attorno all’1:
- Abruzzo 0,99 CI: 0,99- 1,05
- Friuli Venezia Giulia 1,03 CI: 0,99- 1,08
- Liguria 0,95 CI: 0,89-1,00
- Marche 0,95 CI: 0,86-1,05
- Toscana 0,98 CI: 0,93-1,03.



