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Tansi: “Distruggeremo sistema ndranghetistico descritto a Presa diretta”

La puntata di “Presa diretta” dedicata quasi interamente alla ‘ndrangheta e, in particolare, all’inchiesta Rinascita-Scott il cui maxi-processo è in corso di svolgimento a Lamezia Terme, ha offerto uno spaccato della Calabria davvero desolante che non ha lasciato indifferenti esponenti politici di varie fazioni.

Anche il leader di Tesoro Calabria, Carlo Tansi è intervenuto sulla vicenda affermando che: “Il desolante e avvilente scenario ieri emerso alla trasmissione Presa Diretta credo abbia finalmente fatto capire a tutti, cosa significhi operare in Calabria. Quanto insomma costi semplicemente fare il proprio dovere in una terra purtroppo marcia e corrotta fin nel midollo. Io, però, pur essendo a conoscenza dei gravissimi rischi, non soltanto di natura professionale, a cui andavo incontro non mi sono di certo tirato indietro.

E l’ho fatto, pur come premesso a prezzo di notevoli sacrifici personali, ma conscio del fatto che dopo aver tutelato la maggior parte dei dipendenti regionali al lavoro nel Dipartimento della Protezione Civile, di cui avevo l’onore e l’onere della direzione, avrei anche dovuto salvaguardare, nei limiti del mio ruolo come ovvio, tutti i cittadini calabresi. Minacciati, prim’ancora che dalla più potente consorteria malavitosa del mondo, dai suoi fiancheggiatori in giacca e cravatta. Politici e professionisti insospettabili che tentano di infiltrarsi in tutti i gangli della società civile e, soprattutto, del potere istituzionale.”

“Il sottoscritto, Tesoro Calabria, TanDem e l’intero nostro progetto di profondo rinnovamento del governo della regione, non si fermano – prosegue – e oggi vanno anzi avanti ancor più spediti, confidando nell’azione salvifica di uomini di altissima levatura umana, morale e professionale, come il procuratore Nicola Gratteri di cui io e tutti noi del popolo arancione siamo per il momento solo convinti sostenitori in attesa di dargli una mano in concreto una volta entrati, grazie alla volontà popolare, nei palazzi della politica locale in cui imporre una mentalità nuova all’insegna della legalità e della trasparenza. Accanto a lui, l’auspicio inoltre è che ci sia sempre un’informazione libera e mai al soldo di alcuno come quella proposta dall’amico Riccardo Iacona a cui va il mio personale ringraziamento”.