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Tassa di soggiorno, a Vibo Valentia scattano gli accertamenti per oltre 130 strutture “fantasma”

Il Comune di Vibo Valentia ha avviato le procedure di accertamento nei confronti di oltre 130 strutture ricettive del territorio che non risultano iscritte al portale Paytourist, la piattaforma istituzionale dedicata alla registrazione, al calcolo e al versamento dell’imposta di soggiorno. L’operazione è stata condotta dall’assessorato al Bilancio in collaborazione con la Soget, la società incaricata della riscossione, la quale ha incrociato i dati ufficiali con la presenza delle attività sulle principali piattaforme di booking online, riscontrando la mancata regolarizzazione della posizione da parte di numerose strutture.

L’imposta di soggiorno è regolata da una specifica normativa comunale e rappresenta un obbligo di legge per tutte le realtà che offrono alloggio ai turisti. La mancata iscrizione comporta l’omissione del versamento del tributo, sottraendo risorse destinate alla gestione dei servizi turistici e culturali della città.

La posizione dell’amministrazione e le conseguenze sul bilancio comunale

L’assessore al Turismo, Stefano Soriano, ha espresso fermezza riguardo alla situazione, sottolineando come l’omissione danneggi l’intera comunità e lo sviluppo turistico locale.

“Vibo Valentia ha grandi potenzialità, ma per svilupparle bene serve il contributo di tutti. Però fattivo, non a parole. Se il territorio cresce ne guadagnano tutti, ma qualcuno ancora oggi fa finta di ignorare che vi sono delle regole e vanno rispettate”, ha dichiarato l’assessore Soriano. “Non siamo disposti ad assistere a situazioni di questo tipo. Il mancato versamento della tassa di soggiorno, che è una tassa di scopo, si traduce in minori servizi erogati alla comunità. È anche grazie a queste entrate se fino ad oggi è stato possibile realizzare tante attività e manifestazioni che hanno immediate ricadute anche su quegli stessi albergatori che ad oggi hanno ‘dimenticato’, diciamo così, di adempiere ad un obbligo ben preciso”.

Anche l’assessore al Bilancio, Ketty De Luca, ha evidenziato la rilevanza finanziaria del tributo per gli equilibri dell’ente, ricordando che il gettito è formalmente inserito nel documento contabile di previsione ed è rigidamente vincolato alle finalità indicate dalla legge.

I provvedimenti sanzionatori e di recupero del credito verranno recapitati nei prossimi giorni alle strutture inadempienti. In una nota congiunta, gli assessori Soriano e De Luca hanno chiarito la linea dell’esecutivo guidato dal sindaco Romeo.

“I cittadini hanno il diritto di sapere che gli uffici finanziari dell’ente, nell’esercizio di una programmazione seria e trasparente, hanno sollecitato la Soget affinché vengano recapitati gli atti di accertamento impositivi del pagamento del tributo evaso, e l’applicazione della relativa sanzione. Seguendo una linea chiara voluta dal sindaco Romeo sin dall’inizio, questa amministrazione ha dimostrato totale apertura al dialogo e al confronto con tutte le realtà produttive del territorio, ma forse qualcuno ha equivocato: una cosa è il dialogo, un’altra è pensare di poter ignorare le regole”.