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Riapre dopo 40 anni il portone principale dell’ospedale di Cosenza (Video)

L’ospedale di Cosenza è stato costruito nel 1939, l’ingresso principale nel corso degli anni, per esigenze sempre diverse è stato sottoposto a continue modifiche, ma negli ultimi 40 anni è rimasto inutilizzato. Oggi finalmente la riapertura e l’inaugurazione di quella parte antistante il nosocomio bruzio che sarà il nuovo ingresso per accedere ai reparti.

Durante la fase di ristrutturazione, si è cercato di salvaguardare il più possibile la facciata principale, recuperando la quasi totalità composta da circa 40.000 mattoncini tassellati, uno ad uno mediante iniezione di malta consolidante, volte ad evitare il distacco dei singoli elementi.

Il rivestimento esterno è stato ripulito, la parte centrale della facciata in corrispondenza dell’ingresso, è stata interamente rivestita in marmo di travertino, come anche i gradini della scalinata, usurati dal tempo.

L’ingresso open-space è stato completamente rinnovato con elementi moderni. Una parete vetrata ha sostituito i vecchi portoni in alluminio. Dal soffitto pendono lampade circolari sospese.

La pavimentazione originale in marmo di Trani è stata recuperata e integrata con lastre dello stesso materiale dove è nata la nuova sala d’attesa.

Le pareti della struttura sono di due diversi colori: bordeaux e giallo ocra, quest’ ultimo utilizzato per distinguere gli elementi tecnici e di servizio, ovvero tutte le canalizzazioni impiantistiche che dal controsoffitto raggiungono stanze e corridoi.

Il progetto di restauro e ristrutturazione nasce da una visione dell’architettura come opera collettiva.

Collocati lungo il corridoio gli uffici per l’accoglienza per il pubblico, e altri servizi quali il rilascio schede del pronto soccorso, l’ufficio nascite e il recupero credito del CUP, quindi una zona amministrativa. La grande sala consta di una zona accoglienza,con una grande sala d’ attesa con una grande televisione e poi un atrio dove si può sostare e pranzare, all’interno è stato creato uno spazio per ospitare parrucchiere ed estetista, una edicola, uno sportello bancomat. Prevista anche una rampa per l’ accesso ai disabili. Da lunedì prossimo ogni ingresso sinora utilizzato per entrare nel nosocomio sarà chiuso e rimarrà aperto solo la nuova e bella entrata appena inaugurata.

Il progetto originale disegnato nel 1930 dell’ ingegnere Tommaso Gualano, fu realizzato nel 1939 per volontà per podestà di Cosenza Tommaso Arnoni, ma nel tempo ha subito diverse trasformazioni. Dapprima era adibito ad uffici amministrativi, poi la trasformazione a pronto soccorso, fino a 8 anni fa, per poi chiuso definitivamente i battenti e rimanere inutilizzato fino ad oggi, grazie al progetto di restyling dell’ingegnere Francesco Spada.

Per la ristrutturazione di questa parte dell’edificio previsti investimenti per un valore di 950 mila euro, mentre grazie alla preziosa collaborazione ed all’ingegno della dottoressa Iole Fantozzi, si è riusciti a recuperare bel 550 mila euro proventi ottenuti dalle donazioni di opere di artisti calabresi.

E proprio grazie a queste opere il nosocomio bruzio può vantare anche una esposizione permanente, con l’intento di rendere quanto più possibile piacevoli i luoghi di cura affiancandoli all’arte ed alla cultura, facendolo diventare il luogo uno strumento terapeutico per i pazienti e per tutti coloro che sono costretti a frequentare l’ospedale.

E.P.O.C.A (Eposizione Permanente Ospedale Civile Annunziata) è sorta infatti con lo scopo di donare dignità ad un luogo che negli anni ha prodotto molta sfiducia e paura. L’obiettivo è quello di rilanciare la centralità dei servizi sanitari e l’infungibilità di un presidio ospedaliero che ritrova , nella sua natura pubblicistica , la sua ragione d’essere.