Una storia di buona sanità e anche di tanta umanità dalla Calabria.
La lettera firmata
Le scrivo spinta da un sincero e profondo sentimento di gratitudine. In un momento storico in cui troppo spesso si sente parlare di malasanità in Calabria, ho potuto constatare l’elevato livello di competenze professionali della struttura sanitaria privata “La madonnina” di Cosenza.
Mi riferisco in particolare al Reparto di Ortopedia diretto dal Prof. Massimo Carmelo Misiti. In seguito ad un incidente in cui sono rimasta coinvolta, dopo aver effettuato un esame radiologico ed una risonanza, è stata riscontrata la frattura del piatto tibiale associata ad altre lesioni, come quelle ai legamenti del ginocchio. Durante la lettura del referto, non nascondo che, lo sconforto ha preso il sopravvento, pensando soprattutto al sistema sanitario pubblico calabrese, spesso, molto spesso, lento e carente di strutture adeguate, ai lunghi tempi di attesa e pericolo di assembramenti con conseguente rischio di contrarre il Covid19 al Pronto soccorso dell’Annunziata, ma in quello stesso momento una “illuminazione” di mia mamma mi ha salvata: “Tranquilla, ci rivolgeremo ad esperti del settore perché da un po’ convergono tutti alla Clinica La Madonnina di Cosenza“.
Quella intuizione mi ha salvata. Subito dopo la visita di controllo presso l’ambulatorio della struttura privata cosentina, la decisione da parte dei sanitari di intervenire chirurgicamente nel più breve tempo possibile. Da lì a qualche giorno il ricovero nel reparto di Ortopedia e Traumatologia e l’operazione. Nel breve periodo di degenza, monitorato continuativamente, e grazie alla terapia istituita, le mie condizioni sono andate progressivamente migliorando.
Una notevole nota di merito, come degente, alla possibilità di aver ricevuto cure immediate e costanti come anche attenzioni assidue durante il giorno e la notte. Un plauso, oltre ai medici, anche a tutto il personale infermieristico ed agli Operatori Socio Sanitari per la grande competenza e disponibilità.
La professionalità, cordialità e grande umanità di tutta l’equipe medica del reparto composta dal dott. Nicola Capparelli, dott. Duilio Caruso, dott. Enrico Costabile, dott.ssa Rossella Muto, dott.ssa Maria Ruscio, dott. Eugenio Savarese, dott. Luca Maria Vena saranno sempre nel mio cuore.
Lieta di aver scritto queste poche righe, attestando l’esistenza della buona sanità anche in Calabria.
Cordiali saluti
A.C.



