Forza e grazia sono peculiarità spiccanti nell’universo femminile, in quell’altra metà del cielo che ogni giorno dona forma e fulgore ai momenti in cui l’umana socialità trascorre l’esistenza; fulgore, ovvero luce, che splende nella plumbea condizione della nostra caducità, risultata particolarmente marcata durante la pandemia ed evidenziata ulteriormente, in questi giorni, dalla tempesta bellica che sta sferzando l’Ucraina. Anche in questi momenti, la forza non disgiunta dalla grazia, di cui s’è scritto poco fa, è aria salubre, sollievo accogliente, ancora ferma tra i marosi, luce, appunto, foriera di serenità. Una luce, quella che la dimensione femminile riesce a promanare, che è veramente immagine della luce che porta negli occhi la bellezza del mondo; quella luce che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, da oltre cento anni, cerca di portare, in altre forme, egualmente straordinarie, nella quotidianità di chi si relaziona con il resto del mondo attraverso i sensi, attraverso gli strumenti, attraverso i canali alternativi a quelli che hanno la vista come riferimento.
Una missione, quella dell’UICI, votata all’inclusione, all’integrazione, alle pari opportunità, insomma a quelle tematiche, a quei diritti i quali hanno dato linfa alle lotte che negli anni hanno permesso alla donna di principiare nella conquista del giusto spazio, dell’opportuna centralità, della naturale imprescindibilità nella vicenda umana, in un cammino d’emancipazione che non s’è ancora concluso ma che, anzi, è tuttora punteggiato da ostacoli, da resistenze da pregiudizi inaccettabili, soprattutto in alcune aree del mondo; ostacoli, resistenze e pregiudizi che sono, in effetti, parte di quell’irrazionale condotta morale sfociante nei guasti che angustiano i nostri giorni; ostacoli, resistenze e pregiudizi che anche i disabili della vista hanno incontrato sulla loro strada, e incontrano ancora; ostacoli, resistenze e pregiudizi contro cui continuare a impegnarsi strenuamente, in ogni ambito, senza quartiere, alla ricerca di una nuova realtà, più bella, più umana, gioiosamente pacificata.
Realtà che è l’orizzonte di tutto il mondo, di ogni donna, di ogni uomo, soprattutto di ogni bambina e di ogni bambino; realtà che è anche l’orizzonte dell’UICI, la quale, proprio per questo, ogni anno dà grande risalto alle celebrazioni dell’8 marzo, Festa della Donna; una giornata che va a collocarsi nel periodo celebrativo della Settimana Mondiale del Glaucoma e che le sezioni territoriali calabresi dell’Unione vivranno, quindi, intensamente, con momenti d’incontro, di studio, di sensibilizzazione, nonché con screening gratuiti, secondo i canoni connotanti la loro capillare ed efficace attività. Tra le tante iniziative previste, particolarmente interessante si annuncia l’incontro organizzato dalla sede territoriale di Reggio Calabria, che si svolgerà, su piattaforma zoom (link: https://zoom.us/j/98199251212; per accedere da telefono fisso o mobile, va composto uno a scelta tra i seguenti numeri: 02 12 41 28 823 – 06 94 80 64 88 e, quando richiesto, digitare il codice della riunione ID: 981 992 512 12 seguito dal tasto cancelletto esuccessivamente digitare nuovamente il tasto cancelletto), oggi pomeriggio, alle ore 16:00, “con lo scopo di vivere un momento di confronto, dove ciascuno si potrà raccontare per condividere la propria esperienza con tutti i partecipanti”.
All’evento saranno presenti il Presidente sezionale UICI di Reggio Calabria, Francesca Marino, la Consigliera nazionale UICI, Annamaria Palummo, il Presidente regionale UICI Calabria Pietro Testa. Nel corso dei lavori, moderati dalla Consigliera delegata e responsabile del settore Pari Opportunità dell’UICI reggina, Francesca Barranca, interverrà la Vice Presidente della Regione Calabria Giuseppina Princi. “Ampio spazio, ovviamente, sarà dedicato a tutti coloro che vorranno intervenire. Vi aspettiamo numerosi per celebrare questa giornata così significativa per tutti noi e che, in modo particolare in questo periodo, sarà motivo di profonda riflessione rispetto alla sofferenza che stanno vivendo le donne ucraine a causa del conflitto che si sta consumando nella loro terra”, affermano i dirigenti UICI reggini.
Insomma, il programma odierno sarà copioso di appuntamenti e iniziative, che, oltre a recare grande giovamento, sotto ogni aspetto, a coloro i quali aderiranno, veicolerà, nel difficile frangente attuale, un messaggio di speranza, di pace, di amore: quell’amore che solo l’altra metà del cielo riesce a elargire, anche nelle situazioni più critiche, con grazia e forza.



