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Nascita dell’Osservatorio regionale sulle dipendenze patologiche in Calabria: investimenti per oltre 11,3 milioni di euro

Presso la sala riunioni del Dipartimento Salute e Welfare alla Cittadella regionale di Germaneto, si è svolta la prima riunione operativa dell’Osservatorio regionale sulle dipendenze patologiche (Ordp), istituito con il Decreto del Commissario ad Acta numero 8 del 22 gennaio 2025.

L’incontro ha segnato l’avvio formale dei lavori di questo organismo multidisciplinare e interistituzionale, le cui attività di assistenza tecnica saranno coordinate da Azienda Zero. L’obiettivo della struttura consiste nel mappare, analizzare e contrastare le dipendenze sul territorio, superando la logica della gestione emergenziale a favore di una programmazione strutturata e validata da standard scientifici.

Nel corso dell’incontro sono state delineate le linee programmatiche che guideranno l’azione dell’organismo. Le attività si concentreranno su fenomeni complessi che includono sia l’abuso di sostanze stupefacenti o alcol, sia le dinamiche comportamentali legate alla ludopatia e all’iperconnessione digitale.

Il piano finanziario e gli assi strategici dell’intervento

La strategia regionale si basa su una dotazione finanziaria complessiva superiore a 11,3 milioni di euro. Questa cifra è il risultato di una ricognizione dei fondi che ha consentito di sbloccare poco più di 3.300.000 euro di risorse ferme dal 2013, destinate alla lotta alle droghe per il piano triennale regionale, a cui si aggiunge uno stanziamento di poco superiore agli 8 milioni di euro per il nuovo Piano triennale sulle dipendenze 2025-2027, approvato e finanziato dal Ministero della Salute.

Le risorse stanziate sosterranno progetti biennali focalizzati sulla prevenzione selettiva e generalista, percorsi dedicati al reinserimento socio-lavorativo, attività di formazione continua per i professionisti del settore e un piano di potenziamento del personale qualificato all’interno dei SerD delle cinque Aziende Sanitarie Provinciali della Calabria.

L’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, ha commentato l’avvio delle attività definendolo l’esito di un percorso politico e amministrativo sviluppatosi a partire dalla delega sulle dipendenze conferita dal presidente Roberto Occhiuto e dalla mozione numero 55 del 2023 approvata in Consiglio regionale:

“Oggi diamo avvio ad un’attività fondamentale di analisi, monitoraggio e studio delle evoluzioni di un fenomeno profondo. Oggi le dipendenze non sono più soltanto l’abuso di sostanze stupefacenti o alcol, ma riguardano dinamiche comportamentali complesse come la ludopatia e l’iperconnessione digitale. Il nostro obiettivo è dare risposte concrete a chi ha una dipendenza e alle tantissime famiglie che soffrono, garantendo servizi di prossimità”

In merito alla gestione delle risorse e al rispetto della programmazione, l’assessore ha aggiunto:

“Lavoreremo su una programmazione rigidissima, basata su un cronoprogramma dettagliato con obiettivi da raggiunger chiari e misurabili. Non possiamo permetterci e non dobbiamo perdere un solo centesimo di queste risorse: ogni euro deve tradursi in servizi e supporto sul territorio. Monitorerò personalmente l’andamento della spesa e il rispetto dei tempi, perché l’efficienza amministrativa in questo campo significa salvare vite umane”

La struttura dell’organismo e l’orientamento metodologico

I lavori dell’Osservatorio sono coordinati da Francesco Lucia, dirigente del settore “Assistenza territoriale – Salute nelle carceri – Sistema delle emergenze-urgenze” e delegato del dirigente generale Ernesto Esposito. La composizione del tavolo tecnico vede il coinvolgimento dei rappresentanti delle cinque Asp calabresi, dell’Ufficio scolastico regionale, dell’Università della Calabria, dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, dei dipartimenti regionali competenti, del Forum terzo settore e del C.r.e.a. Calabria.

Il dottor Mario Spagnuolo, già Procuratore della Repubblica di Cosenza e membro esperto dell’organismo, ha evidenziato il cambiamento di approccio nell’azione di contrasto:

“L’uso esclusivo dello strumento repressivo sia ormai superato e come l’Osservatorio debba configurarsi come il contenitore globale dei bisogni sociali, attivando un coordinamento stabile con gli uffici giudiziari e le scuole”

Il confronto tra i rappresentanti accademici, i delegati del Terzo settore, i responsabili dei SerD territoriali e i membri delle comunità terapeutiche ha confermato la necessità di adottare protocolli specifici per ogni tipologia di dipendenza, escludendo modelli di intervento standardizzati. L’Osservatorio applicherà un sistema standardizzato di raccolta dati che integrerà le informazioni provenienti da servizi pubblici, strutture private, forze dell’ordine, istituti scolastici, prefetture, uffici giudiziari e Servizi sociali comunali, al fine di definire la mappa dei fabbisogni territoriali.

A conclusione della riunione operativa, l’assessore Pasqualina Straface ha espresso le proprie valutazioni sull’operato dell’organismo:

“Esprimo la mia massima fiducia in questo Osservatorio, composto da figure di comprovata esperienza e competenza. Il nostro sarà un grande lavoro di squadra. Continueremo a investire affinché la programmazione si trasformi in servizi socio-sanitari efficienti e supporti concreti, convinti che la vera cura parta dalla prossimità e dalla capacità di incidere realmente sulla qualità della vita dei cittadini calabresi”