Una lunga sequenza di episodi criminali continua a scuotere il territorio del Vibonese, interessando sia il capoluogo sia i comuni dell’hinterland. L’ultimo evento in ordine di tempo ha colpito la località Marinella, a Pizzo, dove nella notte di sabato si è sviluppato un incendio all’interno di un garage adibito a deposito in via Riviera Prangi. La matrice dell’atto appare chiaramente dolosa.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, il rogo è divampato dopo le ore 2:00, avvolgendo rapidamente l’intera struttura. L’immobile, di proprietà di un uomo di 75 anni, era stato concesso in locazione a un imprenditore di 46 anni, titolare di una ditta di pulizie.
Danni per 500.000 euro e materiale sanitario distrutto
Il bilancio dei danni causati dalle fiamme è particolarmente pesante. Il deposito custodiva infatti una consistente fornitura di materiale sanitario – tra cui mascherine, siringhe e fluidi medicali – destinata ai presidi ospedalieri di Vibo Valentia, Lamezia Terme e Catanzaro.
Il fuoco ha devastato la quasi totalità della merce presente, provocando una perdita economica stimata in circa 500.000 euro. L’episodio assume una rilevanza notevole non solo per l’entità del danno finanziario, ma anche per la specificità del settore colpito, strettamente legato alle forniture per le strutture sanitarie pubbliche della zona.
Le indagini e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza
L’intervento tempestivo dei Vigili del fuoco ha permesso di domare le fiamme e di avviare le procedure per la messa in sicurezza dell’area colpita. Sul luogo dell’incendio sono giunti anche i carabinieri della Stazione di Pizzo, che hanno effettuato i rilievi tecnici necessari e avviato le indagini.
Gli investigatori mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna ipotesi sul movente del gesto. Attualmente, l’attività dei militari è concentrata sulla ricostruzione esatta della dinamica dell’attentato e sulla ricerca di possibili collegamenti con altre azioni delittuose registrate di recente sul territorio. Per identificare i responsabili, sono state già acquisite le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona di via Riviera Prangi.
Il contesto della criminalità locale
Il danneggiamento subìto dall’azienda di pulizie a Pizzo rappresenta l’ennesimo tassello di una preoccupante escalation criminale che sta interessando la provincia di Vibo Valentia. Negli ultimi mesi la cronaca locale ha registrato una serie continua di incendi, minacce, aggressioni e colpi d’arma da fuoco.
Solo pochi giorni prima dell’evento di Pizzo, un incendio aveva distrutto l’automobile di Andrea Nocita, dirigente del Comune di Vibo Valentia, che si trovava parcheggiata nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo. Lo stesso funzionario era stato vittima di una violenta aggressione fisica nella medesima area due settimane prima. Il quadro complessivo della sicurezza stradale e pubblica è ulteriormente appesantito da altri recenti episodi, tra cui gli spari contro cinque aziende dell’area industriale di Vibo, i 19 colpi d’arma da fuoco esplosi contro la vettura di un parrucchiere a San Gregorio d’Ippona, il ritrovamento di bottiglie incendiarie nei pressi di diverse ditte e l’invio di una lettera minatoria indirizzata all’assessore al Personale del Comune di Vibo Valentia.



