HomeAttualitàGuerra in Ucraina 15° giorno: bombardato...

Guerra in Ucraina 15° giorno: bombardato un ospedale di bambini

“È un crimine di guerra. Europa dove sei” è il grido disperato di Zelensky dopo che la scorsa notte è stata consumata, da parte dei russi, l’atrocità del bombardamento sull’ospedale di Mariupol.

“Bombardare un ospedale dei bambini è la prova definitiva che è in corso il genocidio degli ucraini”. Così il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, in un video messaggio su Telegram.

Nel raid hanno perso la vita tre persone, tra cui un bambino di sei anni, secondo il vice sindaco della città, mentre altre 17 persone sono rimaste ferite.

Un altro bombardamento nella notte da parte della forze armate russe ha colpito un edificio residenziale vicino alla città di Kharkiv causando quattro morti, di cui due bambini. Lo riferisce la Bbc citando i Servizi di emergenza statale dell’Ucraina. L’attacco ha colpito il villaggio di Slobozhanske, nel sud-est del paese. I Servizi di emergenza statale fanno sapere anche che nell’attacco è stata ferita una bambina di 5 anni, portata d’urgenza all’ospedale. I soccorritori continuano le operazioni di ricerca per estrarre i corpi dalle macerie.

La Nato intanto si districa tra equilibrismi e prese di posizione per evitare a tutti costi il coinvolgimento militare. Così è la diplomazia, ancora una volta, l’ultima speranza. L’attenzione è tutta su Antalya, in Turchia, per l’incontro tra i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina, ma le premesse non lasciano intravvedere, nell’immediato, una soluzione. Intanto circa 400mila persone restano intrappolate a Mariupol, senza energia elettrica, senza acqua, senza cibo e anche nella capitale, Kiev, cresce la preoccupazione con il nemico ormai alle porte.