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Guerra in Ucraina 20° giorno: almeno 636 civili uccisi dall’inizio del conflitto

Continuano i combattimenti e le bombe in Ucraina. Pioggia di missili su zone residenziali di Kiev nella notte. Un edificio residenziale è stato colpito stamattina a Kiev, uccidendo almeno due persone. Prosegue, insomma, lo spietato sterminio da parte della Russia.

Ieri avevamo scritto degli aiuti chiesti dal Cremlino alla Cina, oggi giungono dalla CNN altre notizie secondo le quali la Russia non avrebbe chiesto alla Cina solo armamenti da impiegare in Ucraina ma anche razioni alimentari, dal momento che gli intoppi logistici avrebbero costretto i soldati russi a saccheggiare i supermercati in cerca di beni di prima necessità. Secondo una delle fonti ben informate, Pechino potrebbe acconsentire in quanto la fornitura di razioni militari, a differenza della consegna di armi, non dovrebbe suscitare reazioni troppo severe in Occidente.

Intanto, una dura condanna dell’intervento militare russo in Ucraina è contenuta in una lettera firmata da 4 mila fra insegnanti, accademici, studenti, laureati e personale della prestigiosa Università statale ‘Lomonosov’ di Mosca,  la più antica della Russia. “Condanniamo categoricamente la guerra che il nostro Paese ha scatenato in Ucraina”, si afferma nel documento fatto girare sul web, nonostante le minacce delle autorità. “La guerra è violenza, crudeltà, morte, perdita di persone care, impotenza e paura che non possono essere giustificate da nessun obiettivo…La guerra è l’atto più crudele di disumanizzazione”, si legge nella lettera.