Negli ultimi giorni in Calabria la curva dei contagi Covid-19 è tornata a salire. Numeri sempre molto alti ma che – per ora – non suscitano particolare apprensione. Gli occhi sono puntati sugli ospedali per capire l’effetto di questa crescita dei casi sui ricoveri. A tal proposito è intervenuto Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, che ha detto all’Adnkronos Salute: “La situazione Covid in Italia oggi vede un aumento importante dei contagi, ma non delle ospedalizzazioni, a parte ieri che c’è stato qualche numero in più in terapia intensiva. Non dico che dobbiamo abituarci a 40-50mila contagi al giorno, ma dico che dobbiamo abituarci a non guardare più a questi numeri, ma solo a quelli delle ospedalizzazioni. Oggi la malattia con tre dosi di vaccino è completamente diversa, chi è positivo sta a casa con l’influenza e il raffreddore. E quelli che vanno in ospedale non ci vanno per il Covid, ma per altro e poi risultano positivi al tampone Covid. Io penso che la situazione non desti nessun tipo di problema dal punto di vista epidemiologico”. Bassetti osserva che in Italia “si fanno ancora troppi tamponi inappropriati a chi non ha sintomi”, mentre “il mantra per i prossimi mesi – dice – deve essere quello di fare il test solo a chi ha sintomi”.
L’aumento dei casi Covid che si sta registrando negli ultimi giorni “è probabilmente una nuova ondata primaverile prima della tregua estiva”, ma “non dobbiamo creare allarmismi perché l’aumento non dovrebbe creare problemi al servizio sanitario.” E’ quanto ha riferito all’Adnkronos Salute il fisico Giorgio Sestili, che fin dall’inizio della pandemia analizza e monitora l’andamento epidemico di Sars-CoV-2. Dovremmo abituarci a convivere con 40-50mila nuovi contagi al giorno ancora per molto tempo? “I casi non scenderanno prima dell’estate“, risponde Sestili.



