Ven 18 Giu 2021
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Oliverio e Manna fanno partire il #cantiereRende

Mario Oliverio venerdì scorso, per tutto il pomeriggio, ha omaggiato Rende ed il sindaco Manna. Prima ha partecipato all’inaugurazione della strada di collegamento Rende-Montalto Uffugo; poi ha presenziato all’accensione dell’albero di Natale di Commenda ed infine, in un rendering pubblico, alla presenza della giunta municipale, di alcuni consiglieri regionali e molti addetti ai lavori, nella stanza del sindaco, al primo piano del municipio, il governatore della Calabria OLiverio ed il sindaco di Rende Manna, ha dato ufficialmente l’avvio al cantiere Rende.

Rende, fondi per Unical e Lorenzon

“Dalla fase degli annunci oggi qui passiamo alla realizzazione vera e propria, con i cantieri già in avvio”, ha infatti detto il primo cittadino, euforico per la giornata istituzionale insieme ad Oliverio.  Apprezzabile e condivisibile, infatti, la scelta di invitare il presidente della giunta regionale per rendere noto quel che realmente partirà per tutto il territorio. Svincolo autostradale di Settimo, intanto, tra le priorità assolute annunciate da Oliverio. E poi la metro tranvia, supportata dalle relazioni tecniche dell’ingegnere Azzato per il Comune di Rende e dal dirigente Zinno per la Regione.

Il nuovo stadio del Marco Lorenzon con una copertura intera, finanziato dal credito sportivo a tasso zero, che già dal prossimo anno potrebbe vedere la realizzazione utile non solo al calcio ma anche agli eventi musicali ed artistici che in quel luogo, oltre alle attività commerciali, potrebbero avere luogo. 35 milioni di euro con i fondi Por fino al 2022, in sostanza, i finanziamenti annunciati da Oliverio per Cosenza e Rende. Alla città d’oltre Campagnano dovrebbero pervenirne almeno 15 milioni. E poi l’ospedale individuato attraverso uno studio di fattibilità; le piste ciclabili e le bike sharing per tutta l’area urbana fino alla stazione dei treni di Quattromiglia che dovrebbe rappresentare il nodo cruciale, non solo viario, dell’intera città ed anche oltre. Infrastrutture dunque al centro di un ragionamento si sviluppo più ampio, per il presidente Oliverio, con Rende protagonista. E poi, ancora: 22 milioni per la residenze universitarie dell’Unical, 6 milioni per la difesa del suolo,altri milioni per il dissesto idrogeologico,per la depurazione e gli impianti fognari, 1 milione e mezzo per la strada di collegamento con Saporito e via discorrendo. Tutto, in “sinergia e con un rapporto istituzionale che deve continuare”.

Crisi idrica, Incarnato e Manna a confronto

Presenti, nella sala, anche il consigliere regionale Mauro D’Acri, il commissario della Sorical Incarnato (si è parlato poco però del problema idrico che ha interessato non poco Rende), l’ex dirigente Anas Pino Iacino e diversi consiglieri comunali,anche del Pd. Nessun accenno, o quasi, alla questione della Legnochimica (se non una piccola somma stanziata a breve dall’assessore Rizzo) e della querelle sull’ospedale privato.