Sono Enrica,
terrorizzata dall’amore. Eppure, inaspettatamente, ho reincontrato una persona. Una persona che avevo conosciuto tempo fa, che mi aveva fatto soffrire, che mi aveva spento il sorriso. Perché, dopo tanti anni di inquieta solitudine, il mio cuore aveva ripreso a battere. Ci siamo rivisti, annusati, voluti, amati. E non solo il mio cuore ha ripreso a battere, ma tutta la mia vita. Intera. Poi, però, lui ha innalzato un muro: dobbiamo-prenderci-un-mese-e-vedere-come-va; dobbiamo-conoscerci-bene-e-capire-se-ci-sono-cose-che-non-vanno… E poi di nuovo baci, abbracci, prendersi per mano, cercarsi. Un amore altalena, dove un minuto voli sul sole e il minuto dopo intravedi la pioggia… non quella d’estate, che ti rigenera, ma quella nera come la pece dei mesi autunnali. Ho paura. Ho paura di soffrire ancora. Sono tentata di non vivere proprio quest’immensa felicità, pur di proteggermi, ancora. E poi? Che fare? Esporsi, giocare di testa, procedere per strategie… come comportarsi? Sono terrorizzata dall’amore. Ma questo, in fondo, l’ho già detto. E che ho paura dell’amore, è tutto quello che so.
Cara Enrica,
dalle tue parole traspare tutta la sofferenza che ti ha investita, pervasa, devastata. Vorrei poterti proteggere, come si protegge un piccolo fiore di campo di cui si sente l’odore intorno. Anche se non ti conosco, mi verrebbe naturale dirti di star tranquilla, ricordarti che, d’amore, non si muore mai! E non è una frase detta. Superiamo, affrontiamo e metabolizziamo la morte delle persone, figuriamoci la morte dell’amore. Parti da un presupposto: tu sei tanto. Tu vali tanto. E devi pretendere tanto. Devi pretendere l’amore di una persona che ti ami, che ti faccia sentire sempre nella parte alta di quella altalena e mai giù. Devi voler vedere sempre le nuvole, perché quando sentirai la pioggia, dovrà essere solo per preparati a risentire il sole sul volto. L’amore può farti star bene, ma, il più delle volte, può farti star male. Soprattutto in quella terra di mezzo indefinita, dove non si sa ancora se si è qualcosa o non si è, come possono essere le prime battute di una conoscenza. Nel tuo caso è un po’ diverso: è una ri-conoscenza. E il precedente è stato devastante. A volte, le persone non cambiano. Altre volte, invece, ci stupiscono. Non ci è dato sapere quando sarà l’occasione buona o quella non buona. Ma ci è dato fare di tutto per essere felici. Se ci sono momenti perduranti di agitazione e frenesia, scappa. Ma se i momenti di serenità, fiducia, entusiasmo sono superiori, allora, resta. E aggredisci l’amore. E sii felice.
Fabiola LaCroce



