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Scuole di Parco Giorcelli a Rende: la minoranza ignora i fatti e insegue i media. La dura replica dell’Amministrazione

Le recenti uscite dei consiglieri Marco Ghionna e Gianluca Garritano sulla gestione scolastica finiscono nel mirino della maggioranza. Come asserisce l’Amministrazione attraverso una nota stampa, i due esponenti di minoranza avrebbero tentato di modificare arbitrariamente le regole del Consiglio Comunale, scegliendo i media come sede per formalizzare interrogazioni che dovrebbero invece seguire canali istituzionali. Un gesto che, per l’Ente, certifica una netta mancanza di rispetto per le istituzioni.

Entrando nel merito della polemica, l’Amministrazione chiarisce che l’interrogazione presentata da Garritano e Ghionna risulta totalmente “vecchia” e fuori tempo massimo. I temi sollevati sono infatti già stati superati dagli atti amministrativi, i quali prevedono già per i prossimi giorni l’installazione della nuova recinzione per la Scuola Materna di Parco Giorcelli. Tale svista dimostra, secondo la nota di Palazzo, una profonda disinformazione e una scarsa conoscenza della macchina pubblica da parte dei due consiglieri, che sembrano ignorare i provvedimenti già in corso.

Sempre attraverso la nota stampa, l’Amministrazione rivendica una visione più ampia per l’area, confermando che è già al vaglio il progetto per recintare l’intero parco, con l’obiettivo di restituirgli il decoro originario e garantirne la sicurezza. La replica si sposta poi sulla situazione generale dell’edilizia scolastica: a fronte di ventisei edifici, l’Amministrazione sta intervenendo d’urgenza sui dodici plessi che presentano criticità, ereditati da anni di inerzia politica in cui i finanziamenti per l’antisismica venivano ignorati.

L’attacco finale ai due consiglieri è netto: citando il caso emblematico della scuola di via Vanni — abbandonata dalle passate gestioni e ora recuperata tramite l’Agenda Urbana — l’Amministrazione sottolinea come la ricerca di visibilità mediatica di Ghionna e Garritano non possa sostituire la competenza. La nota conclude ribadendo che tali posizioni confermano l’estraneità dei due consiglieri al contesto rendese e la loro incapacità di rispondere concretamente alle necessità della città.