Rintracciato ed arrestato dai carabinieri il boss calabrese Simone Cuppari, capo della omonima ‘ndrina originaria di Brancaleone in provincia di Reggio Calabria, ma con base a Francavilla al Mare in provincia di Chieti da dove controlla attività di traffico di stupefacenti e riciclaggio. Proprio per traffico di cocaina, lo scorso 10 luglio l’uomo era stato condannato a 28 anni di carcere. Cuppari era ricercato dal febbraio del 2017, quando era sfuggito alla cattura nel corso dell’operazione “Design”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di L’Aquila e condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Chieti. Su Cuppari, 36enne di origini calabresi, pendono tre ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Dda di L’Aquila, di Reggio Calabria e dal Tribunale di Pescara, oltre alla condanna di primo grado a 28 anni per traffico di cocaina, emessa dal Tribunale di Chieti. Il boss era sfuggito alla cattura a febbraio 2017, durante l’operazione chiamata “Design”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di L’Aquila e condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti. L’uomo è stato individuato ed arrestato carabinieri teatini il 31 agosto, in una casa anonima della provincia di Bergamo.
Stefania Belvedere



