Ven 7 Ott 2022
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Chiara Luce

Confusi il nome tuo con quello di una sovrana
ma appartiene alla mitologia antica,
in quel meraviglioso declinar del sole,
in giù nell’orizzonte,
al centro fra due isole,
in una geometria perfetta.

Un viso angelico,
un’espressione ferma,
forse dovuta al tuo dover sì tanto legge applicar,
ma un’inattesa fiducia nello sconosciuto me,
per un’immagine di quel paradiso conservar.

Significhi anche cielo,
e allora in alto volgo lo sguardo,
per immaginar com’io,
piccolo e misero in questa società,
sia pur semplice e dal cuore puro,
possa solo desiderar di parlarti ancora.

Un angelo hai con te,
che di ogni donna è il più bel frutto.
A lei regalerai i più bei sorrisi tuoi,
non quell’espressione ferma,
che serve a mantener giuste distanze.

Insegnale che il mondo è meraviglia,
che a noi umani è dato colorarlo,
e che pur grandi,
con l’animo dei bimbi
e la bellezza di una favola
possiamo viverlo.

Posso dirlo io,
che pittor non sono
ma provo a dipinger le persone,
che davanti ai loro grigi immagino
vivi azzurri
come quel mare,
tenui arancioni
come quel sole,
delicati rossi
come quel fiocar del giorno,
che a me dicéan
che bianco e nero
tu non sei,
ma chiara luce.
Lorenzo Carella