Home Cultura Mostre Pole – Pole: un invito alla...

Pole – Pole: un invito alla lentezza

Foto di donne, bambini, anziane signore, di momenti di vita quotidiana visti attraverso l’obiettivo di Gerardo Fortino che ne ha saputo catturare sfumature e sentimenti

Si è conclusa ierila mostra fotografica del fotoreporter cosentino Gerardo Fortino presso la Galleria Le Muse. Gli scatti di Fortino racchiudono frammenti dei suoi viaggi in Tanzania, India, Kenya e Zambia, colti con uno sguardo che non lascia spazio all’incertezza, che racconta come nella spontaneità di un sorriso si nasconda il senso di appartenenza, la convinzione di trovarsi comunque nel posto giusto e di voler provare a prendere in mano il proprio avvenire, nonostante le enormi difficoltà quotidiane.All’esposizione è corredato un catalogo, intitolato Pole – Pole, piano piano, pubblicato dalla casa editrice italo-argentina Le Pecore Nere Editorial (che ha da poco iniziato un percorso editoriale proprio a Cosenza, e che si propone come uno spazio culturale aperto a voci differenti con un’impronta “Glocal”, mantenendo vivo il legame profondo e lo scambio tra la letteratura, l’arte italiana e quella argentina).

Le opere fotografiche svelano, con sensibilità e una peculiare attenzione ai colori vividi, la feroce bellezza dei luoghi attraversati. Sfogliare Pole – Pole, piano piano ci permette di entrare in un altro mondo: nei mercatini del pesce, nei volti che sanno di antico, o camminare sui rifiuti di Dandora. Foto di donne, bambini, anziane signore, di momenti di vita quotidiana visti attraverso l’obiettivo di chi sa catturare sfumature e sentimenti.

La casa editrice si era già occupata di arte fotografica, aprendo una collana di cataloghicon l’opera Fragmentos de humanidad coinvolgendo 7 fotografi italiani e 7 scrittori internazionali in un percorso tra fotografia e letteratura che racconta scampoli di umanità. “Raccontare storie mediante la fotografia, afferma l’editrice Maria Pina Iannuzzi, è un modo per dare un senso al mondo, per condividerlo con gli altri. Le immagini sono segnali manifesti che affiorano dal rumore di fondo, da una realtà troppo frenetica che quasi non consente pause. Il titolo dell’esposizione e del catalogo è proprio un invito alla lentezza, a soffermarsi su ciò che ci circonda e a non banalizzare i momenti vissuti”.

Durante la serata si è creata un’intensa atmosfera grazie al concerto del duo Giuseppe Zangaro (pianoforte) e Michele Cariglino (chitarra), a seguire una particolare lettura tratta dai testi presenti nel catalogo, con la chiusura della performance del chitarrista Daniele Fabio.