Sab 28 Mag 2022
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Centro storico di Rende: la proposta di Idee in circolo

“Rende rischia di dimenticare se stessa. Non mi riferisco solo alla rimozione della sua
storia, ma anche a quella della sua unicità e diversità; e in quest’ottica va inquadrato
anche il problema dell’impoverimento del centro storico”.

Questo l’incipit di Mariarosalba Bernaudo, protagonista dell’associazione “Idee in circolo”.

“Continuare a considerarlo parte a se stante della città significherebbe consegnarlo a un
inevitabile ed irrimediabile isolamento. Tuttavia, sarebbe quanto meno ingenuo pensare
siano sufficienti singoli “interventi-spot” – sicuramente tardivi e opportunamente
sincronizzati con appuntamenti elettorali imminenti”, per lei.

“Bisogna invece ripensarlo alla luce della sua storia e del suo recente sviluppo;
analizzare le scelte che sono state operate e che hanno determinato quello che è,
lasciando incompiuto nell’immaginario quello che sarebbe potuto essere.
La bellezza del centro storico – con la sua storia, la sua cultura, le sue memorie – è
patrimonio della collettività: pensare di valorizzarlo esclusivamente con la monocultura
del turismo sarebbe riduttivo e limitante”.

Quindi la chiosa:
“È fondamentale, invece, puntare anche sulla ricostituzione di un tessuto sociale stabile,
capace di esprimere le proprie identità e unicità.
Diventa pertanto prioritario promuovere la “prossimità fisica” del centro storico con
l’intera area urbana, attraverso una razionale ed efficace politica delle reti e dei
trasporti. Con la consapevolezza che uguali attenzione e cura debbano essere prestate a
tutto il territorio – quindi, anche al centro storico: al fine di promuovere una crescita
omogenea, che abbia una ricaduta positiva sulla comunità rendese e sull’intera area
urbana”.