di Francesco Mannarino
Una partita dal doppio volto, quella dei nostri Lupi. Il primo tempo pazzesco contro un Brescia, capolista della serie B, messo alle strette e mai in grado di ribattere al gioco della squadra di Braglia. Azioni corali a ripetizione, assist e cross a go go, volontà ferrea di dimostrare, come ha avuto modo di dire l’allenatore prima del match, che la rosa è competitiva. Altro che.
Tutino in versione “lusso” che pare abbia ripreso a correre ed in apparente stato di grazia. Bruccini a ritmi alti; Legittimo senza soste e Dermaku insuperabile. E poi il jolly di centrocampo, il piccolo grande Palmiero che ha però dovuto lasciare il campo per infortunio.
Il secondo tempo, invece, quasi a nascondersi. Avere paura dell’altra squadra, rinchiudersi per conservare il doppio vantaggio del 2-0 confezionato da Embalo. Ed infatti, pur con colpe oggettive dell’arbitro ( è apparso evidente il fuorigioco sul primo gol del Brescia, quantomeno), ecco arrivare il pareggio e poi il gol dello “scavalco”. 2-3 per il Brescia con un “San Vito-Marulla” impietrito.
Colpo d’occhio delle grandi occasioni, tra l’altro. Brividi per l’inizio gara solito, tra musica a palla e bandieroni rossoblu al vento.
Tribuna B e curva Sud da champions league. Ma anche la tribuna A e quella dei Vip ( più che dei giornalisti, viste le presenze mai così massicce come in questo campionato) pronte ad urlare ed incitare mister Braglia e ragazzi.
Peccato. Occasione persa. Sia per il morale sia per i punti. Attenzione: per la salvezza occorre farne almeno altri nove. Poi, chissà.
La sensazione avuta, ad ogni modo, è quella di aver visto i giocatori del Cosenza anche un po’ sulle gambe, rispetto al solito.
Sciaudone a rilento e molti crampi a fine gara, al di là degli infortuni. Amarezza e delusione, ma il calcio è anche questo.
Come gli occhi lucidi di un bimbo che, a fine partita, in tribuna ha detto al papà: “ Ma adesso che abbiamo perso non saltano più i giocatori dinanzi gli ultras ed i tifosi?”. No, questa volta no. Ma la squadra c’è, mai demordere.
Braglia arrabbiato:
Le dichiarazioni del tecnico rossoblù nell’immediato post gara di Cosenza – Brescia: «Ci sono più cause alla base della sconfitta. Innanzitutto un calo fisico, dopo un primo tempo gestito bene. Mi fa rabbia perchè ad un minuto dalla fine non si può prendere un gol in contropiede. Bisognava portare a casa il pareggio. Due tre elementi hanno fatto più fatica nella seconda frazione di gioco, non riuscivamo più a fare gioco. I ragazzi hanno dato tutto quello che potevano, dovevamo gestire meglio la partita. Ingenuità clamorosa prendere gol in quel modo alla fine. Sulle condizioni di Palmiero non so dirvi, valuteremo nei prossimi giorni con lo staff medico. Sul 2-0 ci siamo abbassati troppo, siamo ripartiti poco. E’ chiaro che se li fai attaccare un gol prima o poi te lo fanno. La paura poi ci ha condizionati. Il Brescia è questo, è una squadra che ti fa giocare ma sa colpirti nei momenti opportuni. Devi sapere interpretare le partite, devi saperle gestire. Ripeto, dovevamo prenderci il punto senza andare all’arrembaggio».
TABELLINO:
Cosenza-Brescia 2-3 (primo tempo 2-0)
Marcatori: 19′ Bruccini (C), 28′ Embalo (C), 54′ Spalek (B), 75′ Donnarumma (B), 94′ Bisoli (B)



