Rende, l’azione e la lungimiranza delle Politiche Sociali

Rende politiche sociali Rei Piani di Zona
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L’amministrazione comunale di Rende, anche grazie al lavoro dell’assessorato alle Politiche Sociali guidato da Annamaria Artese, ha ricevuto plausi a livello nazionale per una serie di interventi che si sono rilevati essenziali per la crescita e lo sviluppo, a tutti i livelli, della cittadina. È stato il Comune più virtuoso di Italia nello stato di avanzamento del Rei ed stata la prima amministrazione in Calabria, quella rendese, a far partire i Piani di Zona.

È stata inoltre istituita la Commissione mensa scolastica ed è stato steso il piano di intervento riguardante i servizi di cura per l’infanzia. L’assessorato alle Politiche Sociali ha realizzato, dunque, una lunga e significativa serie di azioni positive per il territorio.

Una progettualità e un lavoro che han riscosso riscontri positivi: «Abbiamo pensato alle persone da assistere ma anche alla formazione degli assistenti che, oggi, hanno la possibilità di essere scelti dai beneficiari dei diversi bandi sulla non autosufficienza e che, in alternativa, rimangono iscritti nell’elenco dove ogni cittadino che necessita i loro servizi può accedere». La gestione delle risorse riferite al welfare, sia a livello distrettuale che comunale, è stato uno dei punti di forza dell’assessorato, trovatosi ad amministrare ingenti risorse in un periodo di profonda evoluzione normativa statale e regionale, che ha completamente rivoluzionato il sistema delle politiche sociali nazionali (fondo povertà) ma soprattutto regionali (riforma welfare).

«I servizi sociali del Comune di Rende – ha affermato Annamaria Artese – hanno gestito in maniera efficace ed efficiente le risorse destinate ai 9 Comuni del distretto e quelle proprie del Comune, nonostante le carenze di personale interno». Significativa è stata la programmazione: «Sono stati utilizzati i fondi Pac I e II riparto per far partire i servizi di assistenza domiciliare per gli anziani e si è aperto il primo nido Comunale “Peter Pan”, ma la vera forza è stata essere lungimiranti, trovare altre risorse per mantenere sempre attivo il servizio di assistenza domiciliare e prevedere fondi comunali per il proseguo della gestione del nido “Peter Pan”». Un intenso lavoro è stato inoltre quello relativo ai tanti percorsi delle politiche giovanili. Con coraggio sono state mantenute in house le numerose professionalità. Insomma, una progettualità che ha posto le basi per altri traguardi e di certo per ulteriori conquiste positive per i cittadini di tutta Rende.

A.S.

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