Nasce a Rende il comitato ‘Commenda 2.0’

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Commenda 2.0. Questo il nome dell’associazione di cittadini nata spontaneamente all’indomani delle passate elezioni comunali a Rende. Un comitato di quartiere studiato nei minimi particolari e prendendo spunto da altre realtà simili presenti sul territorio a livello nazionale, alcuni cittadini residenti nella zona storica di Commenda hanno così deciso di formalizzare questa aggregazione spontanea.

«È nostra ferma intenzione – ha affermato il presidente Gasparo Tozzi – riportare i nostri concittadini a partecipare attivamente alla ‘cosa pubblica’. Sono tante le attività che il comitato intende portare avanti ma tutte con un unico obiettivo comune: lavorare per noi cittadini e con i cittadini. Cittadinanza attiva ed inclusione saranno le nostre parole d’ordine». Sensibilizzazione verso le problematiche afferenti al quartiere, proposte, idee, organizzazioni di eventi e manifestazioni a rinsaldare la posizione storica del quartiere di Commenda – da sempre il centro ed il cuore pulsante della Rende nuova – sono gli intenti.

«Commenda 2.0 è composta da cittadini per i cittadini e si propone di diventare l’interfaccia tra l’amministrazione comunale ed il territorio» ha aggiunto Tozzi. «Rende è un Comune molto vasto e pertanto abbiamo pensato che non bastasse più incontrarsi per strada e scambiare le proprie opinioni sul da farsi, con il rischio che rimanessero solo quattro amici al bar a fare due chiacchiere ma che i tempi fossero maturi per organizzarsi in maniera formale ed ufficiale come punto di riferimento per tutti gli abitanti del quartiere. È arrivato il momento in cui ognuno si assuma in maniera seria e concreta le proprie responsabilità, nessuno escluso. Non uno contro l’altro ma insieme per crescere. Siamo fermamente convinti che l’associazione debba rimanere fuori dalle beghe politiche. A noi interessa solo il bene del nostro quartiere in primis e della nostra città» ha rimarcato il presidente.

«Abbiamo deciso di costituirci con l’intento di accogliere le istanze ed i bisogni del nostro territorio, senza aspettare che qualcuno ci pensi per noi. Tutti sono invitati a partecipare, anche gli abitanti non residenti nel quartiere che però operano sul territorio e che vivono quotidianamente la zona di Commenda» ha poi aggiunto Stefano Cananzi, tesoriere dell’associazione. «Siamo cittadini semplici a disposizione dei nostri concittadini ed eserciteremo quel “diritto alla città” di cui ancora in pochi sono a conoscenza. Solo chi vive ed opera nel quartiere conosce più di altri le necessità e le esigenze del quartiere stesso ed è per questo che sarà doveroso e molto produttivo riaccendere il dialogo con le istituzioni e rimettere al centro di ogni decisione politica i cittadini stessi, le loro esigenze ed i loro interessi. L’intento quindi è proprio quello di diventare un vero e proprio strumento operativo, una finestra aperta sul territorio». Così, in conclusione, il vicepresidente Luisa Ficara, una fra i primi promotori del comitato.

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