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Adolfo e Luigi, piloti per un weekend

Adolfo e Luigi, piloti per un weekend. Da una semplice (ma dispendiosa) passione, ad un fine settimana di gare ufficiali del Trofeo Italiano. È così che Adolfo Imbrogno anni, di Rose (CS) e Luigi Osso anni, di Marano Marchesato (CS) hanno realizzato un sogno. Rispettivamente presidente e vicepresidente del club doc “Desmolupi” di Cosenza, coltivano da anni la passione per le 2 ruote ed in particolare per le piste, l’unico luogo dove si può dar sfogo all’adrenalina in totale sicurezza.

Ma Adolfo e Luigi vivono in una realtà geografica dove purtroppo è difficile trovare dei circuiti adatti, così, quando riescono, considerando la distanza e la spesa, caricano le moto sul furgone e partono per un weekend di libertà. Misano, Mugello, Vallelunga, Imola… circuiti ben noti agli amanti delle moto. Poco tempo fa però, grazie ai loro tempi registrati e grazie al supporto del team HRB (Hard Racing Bike) di Francesco Ciacci (Pilota SBK del Campionato Italiano Velocità), hanno avuto l’opportunità e la voglia di mettersi in gioco in una vera gara ufficiale.

«Perché no? È un modo per migliorarsi, per seguire chi già è in questo mondo e togliere qualche secondo forse» ha confidato Adolfo Imbrogno, che nella giornata del 7 luglio e in quella dell’8 luglio 2019 si è cimentato come Wild Card col n. 124, nel trofeo amatori, categoria 1000 Avanzata, ottenendo un bel risultato oltretutto, visto che su oltre 30 partecipanti, con una Ducati 1199R di sua proprietà, si è classificato 12° in gara 1 e 14° in gara 2. Anche Luigi Osso, a bordo di una BMW S1000RR col n. 215 di proprietà del team HRB, che purtroppo si è dovuto ritirare nella categoria 1000 Base per un problema tecnico a pochi giri dalla fine, ha avuto una soddisfazione considerando che nelle prime qualifiche ha registrato la nona posizione su oltre 30 partecipanti. «Quando sei su una moto che non conosci ma preparata per gare del genere sai che c’è un alto potenziale e i problemi tecnici sono dietro l’angolo, non è semplice trovare il feeling giusto con essa in poco tempo. Il team HRB ha fatto un lavoro eccezionale facendomi sentire un vero pilota e chissà… forse è l’inizio di una nuova avventura» ha raccontato Luigi Osso.