Elezioni regionali Umbria, test per quelle calabresi?

Pubblicità

In tanti pensano che il voto delle elezioni regionali in Umbria possa essere un’anticipazione di quello che avverrà nelle altre regioni chiamate a scegliere nei prossimi mesi il candidato governatore. Quel che è certo è che si tratta di un primo test locale importante per l’alleanza Pd-M5s

Attenzione puntata dunque al verdetto umbro che arriva prima della mezzanotte. Confermati i dati dei primi exit poll che vedevano l’aspirante governatrice sostenuta dalla Lega, da Forza Italia e Fratelli d’Italia, avanti di almeno venti punti percentuali rispetto al candidato dai dem e dai 5 stelle. Salvini: “Abbiamo fatto un’impresa storica”.

Il centrodestra dunque conquista una vittoria schiacciante in Umbria. Donatella Tesei è la nuova presidente: la candidata sostenuta dalla Lega, da Forza Italia e da Fratelli d’Italia. Un vantaggio enorme su Vincenzo Bianconi, l’aspirante presidente sostenuto dalla coalizione civica composta da Pd e M5s.

Dopo 50 anni, quindi, la destra governerà in Umbria: non era mai successo dal 1970, cioè da quando sono state create le regioni a statuto ordinario.

Con l’esito del voto di questa notte in Umbria, è impensabile che ci siano a stretto giro di posta conseguenze sulla tenuta del governo. La Regione è piccola e rappresenta di fatto meno del 2% degli italiani. Non ci saranno ripercussioni a Palazzo Chigi con la vincita di Tesei, ma ben diverso il discorso potrebbe essere se il centrodestra si imporrà anche in Calabria e, soprattutto, in Emilia Romagna (la regione storicamente guidata dai partiti progressisti e di sinistra) M5s e Pd dovranno per forza di cose iniziare a fare valutazioni più approfondite.

Carlo Salvo (Lega): Salvini e il progetto di rinascita calabrese

advertisement
Web Hosting