Sono giunti in migliaia dalla Calabria per partecipare alla più grande manifestazione mai realizzata nella Capitale contro l’invasione degli animali selvatici, non solo gli ungulati, che distruggono i raccolti agricoli, sterminano greggi, assediano stalle, causano incidenti stradali nelle campagne e ora anche all’interno dei centri urbani, dove non è più raro vederli razzolare tra i rifiuti, creando pericoli per la salute dei cittadini.

Questa mattina agricoltori, allevatori e pastori sono arrivati a Roma da tutte le regioni davanti al Parlamento per chiedere provvedimenti al governo davanti a questa emergenza. Gli agricoltori sono guidati dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini. Con loro nella protesta si affiancano esponenti delle istituzioni, sindaci con i gonfaloni e rappresentanti dei sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, e associazioni per l’ ambiente e dei consumatori come Symbola, Terranostra, Federparchi, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Centro Consumatori Italia, Apab e Legambiente.L’ iniziativa intende mettere sotto la lente d’ ingrandimento l’ emergenza nazionale per le incursioni dei cinghiali come conseguenze anche dell’ abbandono delle aree interne, e che causano problemi di sicurezza , economici e ambientali, con inevitabili riflessi sul paesaggio e sulle produzioni.



