Plataci: una comunità in festa per l’arrivo del Presidente della Repubblica d’Albania, Ilir Meta

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Giovedì 7 novembre 2019, Plataci –  entusiasmo ed emozione in tutto il Comune di Plataci per l’arrivo del Presidente della Repubblica d’Albania, Ilir Meta. Grande partecipazione da parte della comunità arbëresh e non solo fin dall’arrivo del Presidente, accolto dal grande calore dai cittadini, impiegati in questi giorni nella realizzazione dei preparativi, addobbando l’intero paese con festoni e bandierine di benvenuto, coinvolgendo anche le scolaresche e le autorità politiche e religiose.

Dopo l’accoglienza iniziale davanti al comune, abbellita dai canti arbrëreshë dei bambini delle scuole di Plataci, e l’arrivo nella sala consiliare, accompagnata dall’esecuzione dell’Inno di Mameli e dell’Inno albanese, eseguito dall’orchestra dell’Istituto Comprensivo Villapiana Plataci “Giovanni Pascoli”, il sindaco di Plataci, Francesco Tursi, ha dato il via all’incontro salutando le autorità presenti e sollecitando il Presidente Meta a fare da tramite con il Governo italiano in merito alla legge 482/99, nella speranza che suddetta legge possa avere una maggiore incisività per quanto riguarda le comunità albanofone d’Italia. Prosegue l’incontro con l’intervento del Presidente Meta, che, analizzando la storia e il pensiero di Gramsci, individua nella globalizzazione il “nemico” che sta contribuendo alla repentina perdita della tradizione e delle origini. Il monito de Presidente è proprio quello di far fronte a questo evento, cercando di resistere con tutte le forze perché -“senza identità, radici e storia, non ci può essere futuro”-.

Lucia Brunetti (delegata alla Cultura di Plataci) omaggia il Presidente d’Albania, sottolineando il gemellaggio tra il Comune di Plataci e Gramsh, come fattore unificante per fronteggiare la perdita della lingua, poco prima dell’intervento di Franco Mollo, vicepresidente del circolo della Stampa di Cosenza “Maria Rosaria Sessa” (partner dell’iniziativa, unitamente alla Associazione Giornalisti Europei), che, come egli stesso sostiene, pur non essendo arbëresh , si sente parte integrante di questa comunità, che lo ha accolto a braccia aperte sin dall’infanzia. Ha ricordato, infine, l’importanza dell’entrata nell’UE dell’Albania, sperando che ciò avvenga al più presto. L’intervento dell’On. Mario Brunetti, ha portato all’attenzione dei presenti molti spunti su cui riflettere, tra i quali la totale insofferenza dei Governi  riguardo i temi della legge 482/99, conquistata dopo anni di lotte e che, ancora oggi, non viene applicata, impedendo l’introduzione dell’insegnamento della lingua nelle scuole di minoranza ed ha portato all’esclusione della lingua nelle trasmissioni radio e televisive ignorando gli accordi di programma tra Governo e Rai

A conclusione dell’incontro sono intervenuti Carmela Rugiano, dirigente dell’istituto “Giovanni Pascoli,  il Vicario Generale dell’Eparchia di Lungro Pietro Lanza, il Consigliere Provinciale Ferdinando Nociti e l’Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, che ha  condiviso le richieste che aveva già fatto l’Istituto Mezzogiorno Mediterraneo,con la proposta nell’ambito dell’istituzione di una regione ionica nel mediterraneo, e proposte da parte della regione Regione alla SACAL, per un volo diretto da Lamezia a Tirana.

A fine giornata, prima di ripartire, è stato preso un’ulteriore impegno di grande impatto culturale e societario per Plataci e la comunità arbëreshë tutta, pattuendo che a breve le due comunità, Gramsh e Plataci, si incontreranno per iniziare ad impegnarsi nei veri impegni del gemellaggio.