Il Bar dei Gemelli Diversi ha chiuso i battenti. Ad annunciarlo è il proprietario Nicola Forciniti, uno dei due fratelli, che in un post su Facebook fa sapere che il 1 dicembre è cessata l’attività. Nell’ultimo decennio il bar di Nicola e Simone, finestra sul mondo, ha scritto la storia di noi giovani di Bocchigliero: “Dove sei? – dai gemelli”, “Dove ci vediamo? – dai gemelli” – ed ancora – “Aspettami dai gemelli che arrivo”. Espressioni ricorrenti di un locale diventato ritrovo dei giovani. Una seconda casa che da una settimana non c’è più.
Nei mesi di giugno e luglio il cortile del bar era affollato di tavolini e noi trascorrevamo lì interi pomeriggi, soprattutto nei giorni di agosto. Questo spazio si accendeva di voci e volti nuovi, mille racconti e mille colori si intrecciavano in un vero e proprio carnevale dell’anima. Stessa storia, stesso posto, stesso bar ogni anno. Per noi è stato una vera e propria dimora, in cui cercare condivisione e dove poter contare sulla complicità degli amici di sempre: serate colme di risate e aneddoti personali che terminavano alle prime luci dell’alba cantando a squarciagola: “Ubriaco canta amore” o l’ultimo tormentone “Siamo gente di montagna”.
A tracciare le storie dei teenegers bocchiglieresi dei primi anni 2000, invece, è stato il famoso “Baretto” di Nicola Catalano in Piazza Arento, meglio nota come ‘u comune’, primo simbolo di aggregazione giovanile assieme a ‘lu campetto’. Il baretto e il campetto – ai quali si è aggiunto il bar Gemelli Diversi – hanno fatto sognare intere generazioni, avendo la capacità di aggregarle tutte. In apparenza sembra retorica, ma questa frase non è banale. Quando cresci in una realtà fatta di piccole cose come la nostra, mordi la vita con fare dolce, a tratti sognatore, e ne assapori ogni emozione come il più delizioso dei desserts.
In questi luoghi, legati ai ricordi più cari, sono andati in scena film di storie già viste, tutte uguali ma al contempo uniche ed originali. Storie, come solo il migliore dei registi sa riproporre ogni volta: tavolate di birre e ‘reginelle’, due tiri alla prima sigaretta della vita, quattro calci ad un pallone e poi il torneo di calcetto estivo, i primi amori, i baci, le litigate. Mentre Nicola prepara gli ultimi caffè prima di abbassare definitivamente la saracinesca, è calato un silenzio assordante. Quest’anno sarà un Natale con una ‘luce’ in meno: quella del Bar Gemelli Diversi.
A nome di tutti i ragazzi di Bocchigliero: grazie di cuore per questi anni trascorsi insieme!
Mariarosaria Rizzuti






















