Sab 6 Giu 2020
Advertising
Home Costume & Società Cultura Ludopatia ed usura: prospettive di speranza...

Ludopatia ed usura: prospettive di speranza al meeting della Fondazione De Cardona

- Advertisement -

Purtroppo anche in Calabria, come del resto d’Italia, ci sono milioni di giocatori cronici, in tale categoria si inquadrano soggetti che spendono cifre altissime sicuramente al di fuori delle proprie possibilità, risulta evidente, quindi, come ludopatia ed usura appaiono sempre più come conseguenza l’una dell’altra.

La propensione all’indebitamento è così forte da rendere il giocatore d’azzardo schiavo, succube, vittima capace esclusivamente di generare sovraindebitamenti ai quali spesso corrispondono pignoramenti che degenerano in veri e propri drammi familiari e sociali. Ecco allora che il giocatore d’azzardo ormai sommerso da debiti, non più in grado di restituire, spesso si trova a percorrere la strada dell’usura con l’obiettivo di avere la possibilità di giocare ancora o di restituire i debiti. Spesso dunque la relazione tra ludopatia e usura diventano le due facce della stessa medaglia.

Di queste terribili “piaghe” della società se ne parlerà approfonditamente domani durante un meeting organizzato dalla Fondazione antiusura don Carlo De Cardona Onlus. I lavori si terranno dalle 9.30, presso la sala De Cardona del centro direzionale della BCC
Mediocrati di Rende. Emblematico il titolo del convegno: Giocarsi la vita “Prospettive di rete e di speranza tra ludopatia ed usura”

La Fondazione Antiusura “Don Carlo De Cardona è nata nel gennaio 1999 su iniziativa della Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano e vuole essere una risposta concreta alle situazioni, spesso disperate, vissute da singole persone o da intere famiglie, che vengono a trovarsi in difficoltà economiche a causa di malattia, dissesti economici, stili di vita sbagliati o del gioco d’azzardo (Bingo, Videopoker, Gratta & Vinci).

L’obiettivo della Fondazione è esclusivamente quello di perseguire una finalità di cristiana solidarietà economica.

Intende promuovere e diffondere la cultura della “legalità” e quella “dell’addebito” ovvero all’uso responsabile del danaro, sostenendo, gratuitamente, chiunque si trova in stato di bisogno.