Sab 6 Giu 2020
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Raffa, sabato amaro per le squadre calabresi

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“Partita finisce quando arbitro fischia”. È una delle più celebri frasi dell’allenatore di calcio Vujadin Boskov ed oggi è l’aforisma a cui si aggrappano i giocatori della Città di Rende sebbene, dopo l’ultima sconfitta interna contro la corazzata Treviso, la permanenza in Serie A rimane ormai solo un miraggio.

Eppure contro la Fashion Cattel gli uomini di Cristiano hanno venduto cara la pelle durante un ottimo primo tempo, chiuso sul 3-1, vincendo un bel set di terna a cui ha fatto seguito negli individuali l’affermazione di Bianco su G. D’Alterio e il capolavoro di Simone Spadafora (8-0) sul campionissimo Mirko Savoretti. Tutt’altra storia nel secondo tempo con i veneti che di classe ed esperienza chiudono in vantaggio tutti e quattro i set, ribaltando il risultato finale da 3-1 a 3-5.

La Città di Rende del presidente Salerno, sempre più sola in fondo allla classifica a quota 5 punti, sabato prossimo in casa di Mosciano (Te), per la terzultima di campionato (girone 2), proverà a compiere il miracolo per provare a posticipare sempre più i titoli di coda della sua prima esperienza in Serie A.

Nell’undicesima giornata del campionato di Serie A2 di raffa (Girone 3), la Catanzarese le prova tutte con San Michele (Br) ma poi deve arrendersi in casa dei brindisini.

Nel primo tempo i catanzaresi vincono in scioltezza la terna e tengono in bilico fino all’ultimo punto il set di individuale di De Giovanni, ma perdono nettamente le prove di Rotundo. Nel secondo tempo la squadra allenata da Abramo prova a rimettersi in pari grazie ai due set di coppia vinti da Perricelli (buona prova per lui) e De Giovanni, poi vanificati da quelli persi da Rotundo e Zaffino.

La Catanzarese rimane così ferma a 15 punti ma può ancora sperare in un finale di campionato in crescendo. E sabato prossimo arriva la Martanese.