Un derby da dimenticare: “Il Football Club Crotone, stupefatto dalla ricostruzione dei fatti“

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Nelle ultime ora sta avendo grande risonanza l’episodio avvenuto al termine del derby tra Cosenza e Crotone che ha viso come protagonisti il direttore generale del Crotone, nonché figlio del presidente Gianni Vrenna, Raffaele e il secondo di Braglia, Roberto Occhiuzzi.

Come si legge anche nel comunicato del giudice sportivo, al termine della partita, infatti, il dg del Crotone avrebbe cercato di aggredire Occhiuzzi: “per avere, al temine della gara, negli spogliatoi, aggredito verbalmente l’allenatore in seconda della squadra avversaria Roberto Occhiuzzi, che era intento a discutere con il presidente del Crotone, apostrofandolo con epiteti gravemente offensivi e cercando il contatto fisico che non si verificava grazie all’intervento di alcuni addetti alla sicurezza e dei dirigenti del Crotone. Per avere, successivamente, mentre Occhiuzzi si apprestava ed uscire dagli spogliatoi, cercando di chiarire con il presidente del Crotone quanto accaduto in precedenza, lanciato verso lo stesso Sig. Occhiuzzi, una bottiglietta di plastica vuota che lo colpiva al viso, ponendo in essere una condotta gravemente violenta”.

Alla società FC. Crotone, però, non tornano i conti e si dice profondamente stupita per come siano stati ricostruiti i fatti. L’intenzione è quella di presentare ricorso, come si apprende dalla nota ufficiale di questa mattina: “Il Football Club Crotone, profondamente stupito dalla ricostruzione dei fatti accaduti al termine dell’ultimo match di campionato contro il Cosenza e riportata nel comunicato ufficiale del Giudice Sportivo diramato in data 21/01/2020, annuncia di aver già dato mandato ai propri legali di presentare ricorso avverso le sanzioni comminate al Direttore Generale Raffaele Vrenna.

La Società è più determinata che mai, vista la risonanza che sta avendo tale decisione, a tutelare in ogni sede l’immagine dei propri tesserati, nella convinzione che gli organi di giustizia sportiva possano accertare quanto realmente avvenuto”.

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