Omicidio stradale, rinvio per Bravi. Parte civile rappresentata da Perfetti, avvocato calabrese

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Michele Bravi ha chiesto di patteggiare un anno e mezzo per l’incidente del novembre 2018 a Milano nel quale perse la vita a una 58enne in sella a una moto.

Il cantante, deve rispondere di omicidio stradale. É stato il presidente dell’ufficio gip Aurelio Barazzetta a decidere di rinviare il procedimento, dopo che il legale dell’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada, l’avvocato Emilio Perfetti, ha chiesto di costituirsi parte civile. Il giudice si è riservato di decidere nella prossima udienza, che slitta all’11 marzo, durante la quale si pronuncerà anche sull’accordo raggiunto dalla difesa di Bravi e dal pm Cerreti in merito al patteggiamento.

Da quanto riferisce il difensore di Bravi, la perizia chiesta dal pm Alessandra Cerreti ha evidenziato come il cantante la sera del 22 novembre 2018, quando è avvenuto l’incidente, non aveva commesso alcuna irregolarità. Il cantante, a quanto riferisce il legale citando la perizia della Procura, stava percorrendo via Chinotto in zona San Siro. Dopo aver messo la freccia, si apprestava a svoltare a sinistra per entrare in un passo carraio. La manovra era del tutto lecita e il vincitore di X Factor nel 2013, che ha partecipato anche a Sanremo nel 2018 con ‘Il diario degli errori’, non ha fatto una inversione U, per altro “possibile in quel punto, perché non c’è la linea continua”. Ma c’è di più. La Kawasaki guidata dalla vittima, sempre secondo la perizia, è arrivata a forte velocità – secondo la perizia viaggiava a 79 km all’ora – e non ha fatto in tempo a frenare: si è schianta contro la portiera della vettura a noleggio del car sharing che Bravi stava guidando. In pratica il cantante non avrebbe potuto vedere la moto in arrivo, perché si trovava nell’angolo cieco del suo veicolo. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale San Carlo dove è morta circa un’ora dopo. A chiamare i soccorsi era stato lo stesso Bravi, subito dopo l’impatto.

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