Centro di fecondazione assistita, è realtà anche in Calabria

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Le statistiche pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità dimostrano come ormai gli italiani che si rivolgono alla procreazione medicalmente assistita sono sempre più in aumento. Negli ultimi sei anni si è registrato un incremento del 20% delle coppie che, non riuscendo ad ottenere una gravidanza naturalmente, si sono rivolte a specialisti della procreazione medicalmente assistita per trovare una soluzione al proprio problema di infertilità.

Le ragioni di questo aumento sono da ricercare in primo luogo nel superamento avvenuto in Italia di ostacoli legislativi che rendevano non ammissibili nel nostro Paese alcune tecniche di procreazione medicalmente assistita, già invece permesse in altri Stati. Questo indubbiamente ha permesso a molte coppie di usufruire di tecniche innovative per coronare il proprio sogno.

In secondo luogo, l’infertilità è un fenomeno in costante aumento per molte ragioni. In primo luogo, la ricerca del primo figlio avviene ormai sempre di più nella seconda fascia di età riproduttiva della donna, per ragioni che variano da quelle economiche, ragioni lavorative e di scelta personale. Inoltre, alcuni comportamenti errati di vita quotidiana sempre più diffusi influiscono notevolmente sulla fertilità di un individuo, come ad esempio l’abuso di alcool o il fumo.

Gli ultimi dati in merito, mostrano come anche molte coppie calabresi siano però dovute ricorrere al metodo di fecondazione medicalmente assistita in strutture extraregionali con notevoli disagi economici e psicologici.

Da ossi invece si può trovare una soluzione al proprio problema rimanendo in Calabria.

E’ stata deliberata infatti dalla Commissione Straordinaria dell’ASP di Reggio Calabria su proposta del Direttore Sanitario Aziendale dott. Antonio Bray l’istituzione del 1° livello di Procreazione Medicalmente Assistita (Inseminazione Intra Uterina) presso la Casa della Salute di Scilla.

Presso il Centro di PMA della Casa della Salute di Scilla diretto dal Dott. Francesco Sarica, Specialista in Ginecologia ed Ostetricia  e Dottore di Ricerca in Fisiopatologia della Riproduzione – Master Universitario di 2° livello in Medicina della Riproduzione  dell’Università degli studi di Padova, potranno accedere alle prestazioni le coppie in cui la donna non abbia ancora compiuto il 43° anno di età al momento della esecuzione della tecnica per un numero di quattro tentativi secondo le modalità stabilite dalla legge n. 40 del 19 febbraio 2004 “ Norme in materia di Procreazione Medicalmente Assistita”.

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